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Dillo all’Edicola: Rifiuti, turismo e buon senso: quando una critica diventa proposta

Ogni tan­to suc­ce­de una cosa rara e pre­zio­sa: una cri­ti­ca che non urla, non accu­sa, ma ragio­na. Ed è da qui che nasce que­sta rifles­sio­ne, arri­va­ta dopo la let­tu­ra di un nostro arti­co­lo sui “rifiu­ti fuo­ri con­trol­lo”. A scri­ver­ci è sta­to un turi­sta, una per­so­na che quest’estate ha scel­to l’Isola d’Elba per le pro­prie vacan­ze e che, come mol­ti, ha nota­to una dif­fi­col­tà con­cre­ta: fare cor­ret­ta­men­te la rac­col­ta dif­fe­ren­zia­ta sen­za esse­re resi­den­ti non è affat­to sem­pli­ce. Un’osservazione luci­da, che cen­tra uno dei nodi prin­ci­pa­li del pro­ble­ma. L’Elba, inu­ti­le girar­ci intor­no, vive di turi­smo. Nei mesi esti­vi la popo­la­zio­ne si mol­ti­pli­ca, i con­su­mi aumen­ta­no e, ine­vi­ta­bil­men­te, aumen­ta­no anche i rifiu­ti. Ma se a cre­sce­re sono le pre­sen­ze e non cre­sco­no allo stes­so modo gli stru­men­ti per gesti­re cor­ret­ta­men­te lo smal­ti­men­to, il siste­ma va in sof­fe­ren­za. E i risul­ta­ti sono sot­to gli occhi di tut­ti. La pro­po­sta avan­za­ta è tan­to sem­pli­ce quan­to inte­res­san­te: ren­de­re faci­le e acces­si­bi­le a chiun­que, resi­den­ti e non, l’acquisto dei sac­chi per la dif­fe­ren­zia­ta e il loro cor­ret­to con­fe­ri­men­to negli appo­si­ti con­te­ni­to­ri. Nien­te rivo­lu­zio­ni epo­ca­li, solo buon sen­so organizzato.L’idea è chia­ra:

– prez­zi ragio­ne­vo­li

– acces­so sem­pli­ce

– infor­ma­zio­ni chia­re

In que­sto modo anche il turi­sta, che spes­so ama dav­ve­ro l’isola, la sua natu­ra e le sue per­so­ne, potreb­be fare la pro­pria par­te, con­tri­buen­do a ridur­re l’indifferenziato e alleg­ge­ren­do un pro­ble­ma che oggi rica­de qua­si inte­ra­men­te sui resi­den­ti.

Per­ché è bene dir­lo: quan­do il siste­ma non fun­zio­na, a paga­re sono sem­pre gli stes­si. In ter­mi­ni eco­no­mi­ci, ambien­ta­li e anche di qua­li­tà del­la vita. La doman­da fina­le che ci vie­ne posta è quel­la giu­sta, sen­za arroganza:“Magari sba­glio, for­se è un’idea già valu­ta­ta e scar­ta­ta. Se è così, cor­reg­ge­te­mi.” Ed è pro­prio que­sto il pun­to. Il con­fron­to civi­le, le pro­po­ste fat­te con rispet­to e spi­ri­to col­la­bo­ra­ti­vo sono esat­ta­men­te ciò che ser­ve quan­do si par­la di ambien­te, ser­vi­zi e futu­ro dell’isola. Per­ché il pro­ble­ma dei rifiu­ti non è solo di chi ammi­ni­stra, né solo di chi vive qui tut­to l’anno. È un pro­ble­ma col­let­ti­vo, che richie­de solu­zio­ni con­di­vi­se e un cam­bio di approc­cio. Chiu­dia­mo come ha chiu­so chi ci ha scrit­to: con un augu­rio di Buon Anno e con un rin­gra­zia­men­to che, que­sta vol­ta, rigi­ria­mo volen­tie­ri. Gra­zie per le cri­ti­che costrut­ti­ve, quel­le che non divi­do­no ma aiu­ta­no a pen­sa­re. Per­ché è anche da qui che pas­sa il rispet­to per l’Elba.

Jilues

 

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