Perdite idriche ASA: in paese una situazione ormai al limite del ridicolo.Due perdite idriche a Capoliveri, una nel cuore del centro storico e l’altra lungo la strada sovrastante la caserma dei Carabinieri, stanno diventando il simbolo di un problema che i cittadini definiscono senza mezzi termini “assurdo” e “inaccettabile”. Una storia che si trascina da anni, tra interventi tampone, sprechi d’acqua e rischi concreti per residenti e infrastrutture. Via Tito Speri: due mesi di acqua che scorre in pieno centro storico. Da quasi due mesi una copiosa perdita nella centralissima via Tito Speri continua a riversare acqua lungo la strada. Nonostante segnalazioni e sopralluoghi, la situazione è immobile: l’acqua scorre a vista, penetra nel selciato e rischia di infiltrarsi nelle abitazioni e nei locali che si affacciano sulla via. I residenti parlano di un “paradosso inaccettabile”: in un periodo storico in cui si chiede di risparmiare acqua, in paese si assiste da settimane a uno spreco continuo, sotto gli occhi di tutti. La strada sopra la caserma: la “perdita eterna” che si ripresenta ogni mese da anni. Situazione analoga – ma ancora più paradossale – lungo la strada che sovrasta la caserma dei Carabinieri. Qui la perdita è diventata un appuntamento fisso: da almeno 3 anni, secondo i residenti, si ripresenta quasi ogni mese, sempre nello stesso punto. Gli interventi eseguiti finora da ASA vengono descritti come “riparazioni fittizie”: toppe che non reggono la pressione della rete idrica e cedono poco dopo, riportando la strada al punto di partenza. Una sequenza di scavi e contro-scavi che ha anche bloccato un’importante opera pubblica: il rifacimento completo dell’asfalto, finanziato dal Comune già 2 o 3 anni fa ma mai eseguito a causa della fragilità e dei continui guasti alla tubazione. L’ultimo intervento risale all’estate: quella riparazione, dicono i residenti della zona, “ha resistito persino più del solito”. Ma anche questa volta la tregua è durata poco: da almeno un mese, l’acqua scorre nuovamente lungo la strada, mettendo a rischio l’intera area. Spreco, disagi e rischi strutturali. La domanda che sorge spontanea è semplice: quante migliaia di litri d’acqua sono andati persi in questi mesi? E quanti negli anni precedenti? Oltre allo spreco idrico – grave di per sé – la situazione comporta disagi e rischi concreti:
• pericolo per pedoni e automobilisti, costretti a percorrere tratti scivolosi o dissestati;
• possibili cedimenti della scarpata sottostante, continuamente bagnata dall’infiltrazione;
• potenziali danni strutturali alla caserma dei Carabinieri ;
• degrado evidente della sede stradale e ostacolo al regolare traffico.
I residenti parlano apertamente di una situazione “ridicola”, non soltanto per la frequenza dei guasti ma per la totale mancanza di una soluzione definitiva, a fronte di anni di lavori emergenziali che non hanno prodotto risultati duraturi. La richiesta dei cittadini: basta toppe, servono interventi seri. I cittadini chiedono ad ASA, dopo anche i vari solleciti da parte degli uffici comunali competenti, un intervento strutturale, non più rimandabile: sostituzione completa delle tubazioni obsolete, in modo che il comune possa procedere al ripristino della sede stradale. La comunità è stanca di convivere con perdite che durano mesi, lavori che si ripetono all’infinito e disagi che avrebbero potuto essere evitati con una gestione più accorta.Fino a quando la situazione resterà così? Le risposte sono attese, ma intanto l’acqua continua a scorrere. E insieme a essa, la pazienza dei cittadini.
Lettera firmata












