Era il 4 novembre del 2019 quando l’ Elba fu scossa da una notizia che lasciò tutti senza parole. In quella giornata, troppo presto, ci lasciava Sara Simoni, una ragazza che aveva saputo farsi voler bene da chiunque l’avesse incontrata. Sara non era solo una ristoratrice conosciuta nel cuore di Portoferraio, ma un punto di riferimento per tanti: per gli amici, per i clienti che tornavano anche solo per un sorriso, per chi aveva condiviso con lei un pezzo di strada o una chiacchierata sincera. Affrontò la malattia con una forza straordinaria, senza mai perdere la voglia di sorridere, di incoraggiare gli altri, di trovare qualcosa di bello anche nelle giornate più difficili. Era una persona vera, schietta e profondamente generosa, figlia di quella Portoferraio autentica che non ha mai dimenticato le proprie radici. Insieme all’amica Simona, aveva dato vita al ristorante “La Barca delle Matte”, che per molti è diventato un piccolo porto sicuro dove ritrovarsi, ridere, e godersi ottimo cibo e buona compagnia. Quel locale, con la sua allegria contagiosa, rispecchia tutt’oggi in pieno la personalità di Sara. Oggi, a distanza di anni, il suo ricordo è ancora vivo. Vive nei racconti, nelle risate, nelle fotografie e negli abbracci di chi le ha voluto bene. Vive soprattutto in quella umanità semplice e profonda che aveva saputo regalare a chiunque la incontrasse. Non serve molto per ricordarla: basta passare davanti ” alle matte” nel centro storico di Portoferraio dove la sua voce risuonava, o basta pensare a un momento felice condiviso con lei. Perché le persone come Sara non se ne vanno davvero, restano, nella memoria e nel cuore di un’isola intera.
Ciao Cicciosa, come vedi non mi sono dimenticato di te altrimenti sai che coglioni che mi facevi.…
Zio Stix












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