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Il Santuario Pelagos protagonista al Festival della Scienza di Genova. Una mostra multimediale per conoscere e proteggere i cetacei del Mediterraneo

In occa­sio­ne del Festi­val del­la Scien­za di Geno­va, pren­de vita una mostra mul­ti­me­dia­le dedi­ca­ta al San­tua­rio Pela­gos, San­tua­rio Tran­sfron­ta­lie­ro indi­vi­dua­to gra­zie a un Accor­do tra Ita­lia, Fran­cia e Prin­ci­pa­to di Mona­co per la sal­va­guar­dia del­la bio­di­ver­si­tà mari­na.
L’esposizione, nata nell’ambito del pro­get­to CLAPS (CLi­ma­te Adap­ta­tion Pela­gos Sanc­tua­ry), offre al pub­bli­co un’esperienza immer­si­va tra imma­gi­ni, video e suo­ni, per sco­pri­re la straor­di­na­ria bio­di­ver­si­tà del San­tua­rio e pro­muo­ve­re una mag­gio­re con­sa­pe­vo­lez­za sull’importanza del­la sua tute­la nell’era dei cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci.
Un per­cor­so immer­si­vo tra scien­za e sen­si­bi­liz­za­zio­ne
L’allestimento pro­po­ne un’esperienza sen­so­ria­le che uni­sce imma­gi­ni, suo­ni e testi­mo­nian­ze dal cam­po. Le regi­stra­zio­ni e i mate­ria­li audio­vi­si­vi sono sta­ti rea­liz­za­ti soprat­tut­to gra­zie al con­tri­bu­to dell’Asso­cia­zio­ne Men­kab: Il respi­ro del mare, impe­gna­ta da anni nel­lo stu­dio e nel moni­to­rag­gio dei ceta­cei nel Mar Ligu­re in col­la­bo­ra­zio­ne con l’AMP Iso­la di Ber­geg­gi, e dell’AMP Por­to­fi­no, che da anni si dedi­ca allo stu­dio degli effet­ti del cam­bia­men­to cli­ma­ti­co.
Anche il Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go Tosca­no (PNAT) par­te­ci­pa all’iniziativa orga­niz­za­ta in occa­sio­ne del Festi­val del­la Scien­za, con­fer­man­do l’impegno nell’attuazione del pro­get­to CLAPS e nel­la pro­mo­zio­ne del­le eccel­len­ze ambien­ta­li che carat­te­riz­za­no il San­tua­rio inter­na­zio­na­le per la pro­te­zio­ne dei mam­mi­fe­ri mari­ni Pela­gos.
La mostra sarà visi­ta­bi­le all’interno del pro­gram­ma del Festi­val del­la Scien­za di Geno­va dal 23 otto­bre al 2 novem­bre pres­so la Biblio­te­ca De Ami­cis.
L’esposizione, dal tito­lo
“Un’immersione nel San­tua­rio Pela­gos”, rap­pre­sen­ta un’occasione uni­ca per appro­fon­di­re la cono­scen­za del San­tua­rio Pela­gos e com­pren­de­re come la tute­la del mare pas­si anche attra­ver­so com­por­ta­men­ti con­sa­pe­vo­li e rispet­to­si.

Uffi­cio stam­pa Pro­get­to CLAPS e Uffi­cio stam­pa PNAT

Un patri­mo­nio natu­ra­le da cono­sce­re e pro­teg­ge­re
Nel San­tua­rio Pela­gos vivo­no rego­lar­men­te otto diver­se spe­cie di ceta­cei, tra cui bale­not­te­re comu­ni, capo­do­gli, ste­nel­le e tur­sio­pi. Que­sto trat­to di mare, pur essen­do una del­le aree più ric­che di vita del Medi­ter­ra­neo, è oggi sot­to­po­sto a pres­sio­ni cre­scen­ti dovu­te alle atti­vi­tà antro­pi­che: cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci, inqui­na­men­to, distur­bo acu­sti­co e cat­tu­re acci­den­ta­li rap­pre­sen­ta­no alcu­ne del­le prin­ci­pa­li minac­ce per i mam­mi­fe­ri mari­ni e gli eco­si­ste­mi che li ospi­ta­no.
Attra­ver­so la mostra, visi­ta­to­ri e visi­ta­tri­ci potran­no immer­ger­si vir­tual­men­te nel cuo­re del San­tua­rio, sco­pren­do le ricer­che in cor­so e le azio­ni di tute­la che mira­no a favo­ri­re una con­vi­ven­za più armo­nio­sa tra esse­ri uma­ni e fau­na mari­na.

Il pro­get­to CLAPS e la rete del­le aree mari­ne pro­tet­te

La mostra è par­te inte­gran­te del pro­get­to CLAPS (CLi­ma­te Adap­ta­tion Pela­gos Sanc­tua­ry), rea­liz­za­to con il sup­por­to del­la Pela­gos Ini­tia­ti­ve e con il coin­vol­gi­men­to del­le aree mari­ne pro­tet­te ita­lia­ne situa­te all’interno del San­tua­rio Pela­gos.
Il pro­get­to com­pren­de tre aree mari­ne pro­tet­te nazio­na­li ligu­ri — Por­to­fi­no (capo­fi­la del pro­get­to), Iso­la di Ber­geg­gi e Cin­que Ter­re — e un’area di tute­la mari­na regio­na­le, Capo Mor­to­la, affian­ca­te dal­le aree tosca­ne e sar­de: AMP Sec­che del­la Melo­ria, Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go Tosca­no (PNAT), Par­co Nazio­na­le dell’Arcipelago di La Mad­da­le­na, AMP Capo Testa – Pun­ta Fal­co­ne e Par­co Nazio­na­le dell’Asinara.
A que­sti si aggiun­go­no i part­ner scien­ti­fi­ci Uni­ver­si­tà degli Stu­di di Pavia, Nau­ta Scien­ti­fic e l’Asso­cia­zio­ne Men­kab: il respi­ro del mare.
«Il pro­get­to CLAPS rap­pre­sen­ta il pri­mo pas­so con­cre­to nel con­fe­ri­re alle aree mari­ne pro­tet­te degli stru­men­ti per adat­tar­si ai cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci in cor­so all’interno del San­tua­rio Pela­gos – spie­ga Valen­ti­na Cap­pa­ne­ra, refe­ren­te del pro­get­to per AMP Por­to­fi­no –. Attra­ver­so la ricer­ca scien­ti­fi­ca e la divul­ga­zio­ne, voglia­mo sen­si­bi­liz­za­re il pub­bli­co su un patri­mo­nio natu­ra­le uni­co, ma anche fra­gi­le, che neces­si­ta del con­tri­bu­to di tut­ti.»

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