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Turismo sostenibile, tre giorni di confronto per il rinnovo della Carta Europea: il Parco Nazionale Arcipelago Toscano al centro di una strategia condivisa

Tra il 7 e il 9 set­tem­bre, in tre diver­se iso­le dell’Arcipelago Tosca­no — Capra­iaGiglio ed Elba — si è svol­to il ter­zo ciclo di incon­tri dedi­ca­ti al per­cor­so di rin­no­vo del­la Car­ta Euro­pea del Turi­smo Soste­ni­bi­le nel­le Aree Pro­tet­te (CETS) da par­te del Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go Tosca­no (PNAT). Un’occasione pre­zio­sa di par­te­ci­pa­zio­ne atti­va che ha coin­vol­to nume­ro­si sta­ke­hol­der pub­bli­ci e pri­va­ti – tra ammi­ni­stra­zio­ni loca­li, impre­se, ope­ra­to­ri turi­sti­ci, agen­zie di viag­gio, asso­cia­zio­ni di cate­go­ria, gui­de ambien­ta­li e real­tà cul­tu­ra­li – chia­ma­ti a con­tri­bui­re con idee, espe­rien­ze e pro­po­ste alla defi­ni­zio­ne del nuo­vo Pia­no d’Azione. Il docu­men­to accom­pa­gne­rà la can­di­da­tu­ra del Par­co per il rin­no­vo del­la cer­ti­fi­ca­zio­ne CETS rila­scia­ta da Euro­parc Fede­ra­tion, pre­sti­gio­so rico­no­sci­men­to inter­na­zio­na­le per le aree pro­tet­te che pro­muo­vo­no un turi­smo soste­ni­bi­le e respon­sa­bi­le e che il Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go Tosca­no detie­ne dal 2015.
Gli incon­tri di otto­bre han­no rap­pre­sen­ta­to il ter­zo momen­to di un per­cor­so più ampio ini­zia­to a gen­na­io 2025, in occa­sio­ne del Forum ini­zia­le. Già in quel­la sede era­no emer­si spun­ti signi­fi­ca­ti­vi, insie­me a un for­te coin­vol­gi­men­to di sta­ke­hol­der loca­li, che sono sta­ti poi con­fer­ma­ti duran­te altri due appun­ta­men­ti che si sono tenu­ti nei mesi di mar­zo, apri­le e mag­gio.
Nel cor­so del­le tre tap­pe del 7, 8 e 9 otto­bre è emer­sa con chia­rez­za la volon­tà col­let­ti­va di raf­for­za­re un model­lo turi­sti­co capa­ce di coniu­ga­re la valo­riz­za­zio­ne del­le iso­le con la tute­la del loro fra­gi­le equi­li­brio ambien­ta­le e con il con­so­li­da­men­to di azio­ni di custo­dia e pro­mo­zio­ne del patri­mo­nio sto­ri­co-cul­tu­ra­le. Sono sta­ti nume­ro­si i con­tri­bu­ti che han­no sot­to­li­nea­to la neces­si­tà di qua­li­fi­ca­re e diver­si­fi­ca­re l’offerta turi­sti­ca dell’Arcipelago Tosca­no, met­ten­do in risal­to le pecu­lia­ri­tà di ogni iso­la, sia nei con­te­sti ter­re­stri che mari­ni. Le idee emer­se han­no toc­ca­to ambi­ti diver­si, dal­le atti­vi­tà out­door al turi­smo cul­tu­ra­le, dal­le pro­po­ste edu­ca­ti­ve ai per­cor­si lega­ti alla soste­ni­bi­li­tà e alla bio­di­ver­si­tà. Mol­te ini­zia­ti­ve riguar­da­no la pro­mo­zio­ne del­le azien­de agri­co­le e del­le pro­du­zio­ni loca­li, del­la pic­co­la ospi­ta­li­tà di qua­li­tà, dei musei e del­le strut­tu­re divul­ga­ti­ve che ani­ma­no il ter­ri­to­rio e ne rac­con­ta­no l’identità.
Que­ste gior­na­te di ascol­to e di con­fron­to con­fer­ma­no il valo­re di una pro­get­ta­zio­ne par­te­ci­pa­ta in cui l’Ente Par­co si pone come faci­li­ta­to­re e pun­to di rife­ri­men­to per costrui­re, insie­me agli atto­ri del ter­ri­to­rio, un’offerta turi­sti­ca coe­ren­te con i prin­ci­pi del­la Car­ta Euro­pea. L’obiettivo è quel­lo di raf­for­za­re un siste­ma di frui­zio­ne soste­ni­bi­le che sia atten­to all’ambiente e al capi­ta­le sto­ri­co-cul­tu­ra­le, rispet­to­so del­le comu­ni­tà loca­li e attrat­ti­vo in ogni perio­do dell’anno.
Il per­cor­so ver­so il rin­no­vo del­la CETS con­ti­nue­rà con due nuo­vi appun­ta­men­ti, pre­vi­sti nei mesi di novem­bre e dicem­bre, duran­te i qua­li si entre­rà nel­la fase con­clu­si­va del­la costru­zio­ne del Pia­no d’Azione. Sarà l’occasione per fina­liz­za­re le sche­de pro­get­tua­li, vali­da­re le pro­po­ste emer­se fino­ra e con­so­li­da­re un ampio con­sen­so attor­no a una visio­ne comu­ne di turi­smo soste­ni­bi­le per l’Arcipelago Tosca­no.
Il Par­co Nazio­na­le pro­se­gue così nel suo impe­gno per pro­muo­ve­re una gestio­ne inte­gra­ta del ter­ri­to­rio, che rico­no­sce il turi­smo non solo come leva eco­no­mi­ca, ma come stru­men­to per sal­va­guar­da­re e valo­riz­za­re il capi­ta­le natu­ra­le e il patri­mo­nio sto­ri­co-cul­tu­ra­le del­le iso­le, garan­ten­do al tem­po stes­so qua­li­tà del­la vita e iden­ti­tà loca­le.

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