Un giorno di ordinario disservizio all’Isola d’Elba, oggi, domenica 28 settembre, intorno alle 13,00, il mio gatto è stato investito da un auto che non si è fermata. Le sue condizioni erano gravi, perdeva molto sangue dal naso, barcollava e si lamentava. L ho riportato in casa, ho chiamato immediatamente il mio veterinario, ma non era all’Elba e sarebbe rientrato nel pomeriggio. Da quel momento è iniziata l’Odissea. Ho tentato di contattare TUTTI i veterinari sull’Isola e non mi ha risposto NESSUNO. Intanto il rantolo del mio gatto mi trapanava il cervello, non potevo aiutarlo e non sapevo che fare. Più passavo il tempo in inutili telefonate e più la sofferenza di questa bestiolina mi atterriva. Pensavo a quanto dolore inutile dovesse provare e non nego che in quei momenti avrei preferito che se ne andasse. Dopo due ore, il medico è rientrato all’Elba e da Porto Azzurro l’ abbiamo raggiunto nel suo studio di Portoferraio. Dopo due iniezioni, una di antidolorifico e una di cortisone, ha riscontrato una rottura della mandibola e un edema ad un occhio. Andrà operato e non so se e come si riprenderà. E se fosse rientrato più tardi, se fosse stato più grave? So che qualcuno penserà che ci sono problemi più grandi, ma l’evoluzione di un popolo si vede anche da come si prende cura degli animali. Qualcun altro obietterà che abbiamo un Ospedale non all’altezza, ma una cosa non per forza esclude l’altra. Trovo intollerabile che su di un’isola di 30 mila abitanti non ci sia un servizio di emergenza veterinaria nel fine settimana. Perché non c’è un coordinamento tra veterinari? È possibile che l’unico disponibile, per quanto mi riguarda, sia sempre e solo il dott. Barsotti e che se, per qualsiasi motivo non fosse presente sull’isola saremmo abbandonati a noi stessi? Tuttora (sono passate più di 6 ore), non ho ricevuto nessuna risposta da parte degli altri! Perché l’Ordine dei Veterinari, l’ ASL, le Amministrazioni Comunali non hanno mai affrontato seriamente la questione? Domande che non avranno seguito, come tante altre…
Lettera firmata












Concordo pienamente con la sua disamina dispiace per il suo Gatto,
credo che il suo racconto non facciano una piega.Siamo tanto indietro,
in molti settori magari una maggiore umiltà, e un riordino delle priorità
sarebbero utili.Ma purtroppo la materia umana è quella che è.