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All’Elba e a Capraia tre giornate di incontri internazionali organizzate dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano e dedicate alla tutela dell’ambiente marino

Si sono con­clu­si nel­la sede del Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go Tosca­no all’Elba e nell’Isola di Capra­ia, i Comi­ta­ti di Pilo­tag­gio dei pro­get­ti euro­pei NEPTUNE EVOLUTION e TALASSA, insie­me al con­ve­gno sul­la “Citi­zen scien­ce” che ha visto una par­te­ci­pa­zio­ne atten­ta e nume­ro­sa e il con­tri­bu­to di esper­ti pro­ve­nien­ti da Ita­lia e Fran­cia.
Il 17 set­tem­bre si è riu­ni­to il 2° Comi­ta­to di Pilo­tag­gio del pro­get­to NEPTUNE EVOLUTION, e il 18 pome­rig­gio inve­ce quel­lo del Pro­get­to TALASSA, occa­sio­ni impor­tan­ti di con­fron­to e pro­gram­ma­zio­ne stra­te­gi­ca per raf­for­za­re azio­ni e ini­zia­ti­ve ai fini del­la valo­riz­za­zio­ne del­le aree pro­tet­te e dei siti mari­ni, del miglio­ra­men­to del­lo sta­to di con­ser­va­zio­ne di habi­tat e spe­cie tar­get, non­ché del raf­for­za­men­to del­la gover­nan­ce tran­sfron­ta­lie­ra dei siti pro­tet­ti, faci­li­tan­do la col­la­bo­ra­zio­ne isti­tu­zio­na­le, la con­di­vi­sio­ne del­le com­pe­ten­ze e il coin­vol­gi­men­to degli sta­ke­hol­der loca­li, inclu­se le impre­se.
Il 18 set­tem­bre, sem­pre all’Enfola, si è svol­to il con­ve­gno “La scien­za par­te­ci­pa­ta per la tute­la dell’ambiente mari­no – espe­rien­ze a con­fron­to tra Ita­lia e Fran­cia”, orga­niz­za­to dal Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go Tosca­no e dal­la Regio­ne Tosca­na. L’incontro ha mes­so al cen­tro il tema del­la “Citi­zen scien­ce” ovve­ro le espe­rien­ze a con­fron­to e le buo­ne pra­ti­che per il coin­vol­gi­men­to diret­to dei cit­ta­di­ni nel­la ricer­ca scien­ti­fi­ca e nel moni­to­rag­gio ambien­ta­le. I lavo­ri sono sta­ti aper­ti dal Diret­to­re del Par­co, Mau­ri­zio Bur­lan­do e intro­dot­ti dal­la Dott.ssa Gil­da Ruber­ti del­la Regio­ne Tosca­na, per poi pro­se­gui­re con nume­ro­si inter­ven­ti di esper­ti, ricer­ca­to­ri, uni­ver­si­tà, rap­pre­sen­tan­ti di enti gesto­ri di aree pro­tet­te e fon­da­zio­ni impe­gna­te nel­la tute­la del­la bio­di­ver­si­tà mari­na. L’incontro ha rap­pre­sen­ta­to un inte­res­san­te e sti­mo­lan­te momen­to di con­fron­to con l’obiettivo comu­ne di valo­riz­za­re le espe­rien­ze di “Citi­zen scien­ce” ovve­ro tut­te quel­le atti­vi­tà in cui cit­ta­di­ni, volon­ta­ri e appas­sio­na­ti col­la­bo­ra­no atti­va­men­te con il mon­do scien­ti­fi­co nel­la rac­col­ta e nell’interpretazione dei dati ambien­ta­li. I vari inter­ven­ti han­no mes­so in luce come la scien­za par­te­ci­pa­ta pos­sa rap­pre­sen­ta­re uno stru­men­to con­cre­to ed effi­ca­ce per sup­por­ta­re le azio­ni di con­ser­va­zio­ne del­la bio­di­ver­si­tà mari­na. Gra­zie al con­tri­bu­to di subac­quei, escur­sio­ni­sti, pesca­to­ri, sco­la­re­sche e sem­pli­ci fre­quen­ta­to­ri del mare, è oggi pos­si­bi­le moni­to­ra­re in modo più capil­la­re e tem­pe­sti­vo lo sta­to di salu­te degli eco­si­ste­mi mari­ni, rile­va­re la pre­sen­za di spe­cie alie­ne, segna­la­re feno­me­ni ano­ma­li o cam­bia­men­ti ambien­ta­li, e con­tri­bui­re a costrui­re una base di cono­scen­za con­di­vi­sa tra scien­za e socie­tà. Par­ti­co­la­re atten­zio­ne è sta­ta dedi­ca­ta al valo­re edu­ca­ti­vo del­la “Citi­zen scien­ce”, non solo come stru­men­to di divul­ga­zio­ne, ma come rea­le occa­sio­ne di appren­di­men­to atti­vo e coin­vol­gen­te, in gra­do di avvi­ci­na­re stu­den­ti e cit­ta­di­ni ai temi dell’ecologia, del­la soste­ni­bi­li­tà e del­la gestio­ne del patri­mo­nio natu­ra­le. In que­sto sen­so, sono sta­ti pre­sen­ta­ti anche per­cor­si didat­ti­ci e pro­get­ti comu­ni­ta­ri dedi­ca­ti allo stu­dio e alla valo­riz­za­zio­ne del patri­mo­nio som­mer­so, con l’obiettivo di ren­der­lo acces­si­bi­le a un pub­bli­co sem­pre più ampio e con­sa­pe­vo­le, anche attra­ver­so l’uso di tec­no­lo­gie digi­ta­li, atti­vi­tà sul cam­po e labo­ra­to­ri par­te­ci­pa­ti. Un altro tema cen­tra­le emer­so duran­te il con­ve­gno è sta­to il ruo­lo del­la scien­za par­te­ci­pa­ta nel­la pia­ni­fi­ca­zio­ne degli eco­si­ste­mi mari­no-costie­ri. In un con­te­sto in cui i cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci, la pres­sio­ne antro­pi­ca e la per­di­ta di bio­di­ver­si­tà impon­go­no rispo­ste rapi­de e fon­da­te su dati aggior­na­ti, il coin­vol­gi­men­to atti­vo del­le comu­ni­tà loca­li può diven­ta­re un allea­to pre­zio­so per ren­de­re le poli­ti­che ambien­ta­li più effi­ca­ci, con­di­vi­se e radi­ca­te nei ter­ri­to­ri. Non si trat­ta solo di rac­co­glie­re infor­ma­zio­ni, ma di pro­muo­ve­re una nuo­va cul­tu­ra del­la par­te­ci­pa­zio­ne, in cui la tute­la del mare non è affi­da­ta esclu­si­va­men­te agli spe­cia­li­sti, ma diven­ta respon­sa­bi­li­tà dif­fu­sa e valo­re comu­ne. Il con­ve­gno ha dun­que trac­cia­to una dire­zio­ne chia­ra: costrui­re allean­ze tra scien­za e socie­tà, valo­riz­za­re le buo­ne pra­ti­che già atti­ve nei ter­ri­to­ri del Mar Ligu­re e del Tir­re­no set­ten­trio­na­le, e pro­muo­ve­re una gover­nan­ce ambien­ta­le più inclu­si­va, in gra­do di tra­sfor­ma­re l’osservazione dal bas­so in stru­men­to di cam­bia­men­to rea­le.
Oggi 19 set­tem­bre l’appuntamento si è spo­sta­to all’Isola di Capra­ia, dove i part­ner ita­lia­ni e fran­ce­si dei pro­get­ti NEPTUNE EVOLUTION e TALASSA han­no par­te­ci­pa­to ad una visi­ta tec­ni­ca con i pesca­to­ri loca­li, accom­pa­gna­ta da dimo­stra­zio­ni pra­ti­che di buo­ne tec­ni­che di pesca fina­liz­za­te a ridur­re il “by-catch” (ossia la cat­tu­ra acci­den­ta­le di esem­pla­ri di spe­cie mari­ne cat­tu­ra­te acci­den­tal­men­te duran­te le ope­ra­zio­ni di pesca non mira­te a loro), a testi­mo­nian­za del­la col­la­bo­ra­zio­ne con­cre­ta tra ricer­ca scien­ti­fi­ca, isti­tu­zio­ni e comu­ni­tà loca­li.
I Comi­ta­ti di Pilo­tag­gio dei pro­get­ti Inter­reg han­no rap­pre­sen­ta­to un momen­to cen­tra­le per la defi­ni­zio­ne del­le linee gui­da e degli obiet­ti­vi futu­ri, garan­ten­do qua­li­tà ed effi­ca­cia del­le azio­ni da intra­pren­de­re a livel­lo tran­sfron­ta­lie­ro. Le tre gior­na­te, rea­liz­za­te nell’ambito del Pro­gram­ma Inter­reg Marit­ti­mo Ita­lia-Fran­cia 2021–2027, han­no con­fer­ma­to il valo­re asso­lu­to del­la coo­pe­ra­zio­ne euro­pea e del­le vir­tuo­se col­la­bo­ra­zio­ni che il Par­co Nazio­na­le ha atti­va­to con i diver­si part­ner tosca­ni, sar­di, ligu­ri e fran­ce­si per lo scam­bio e l’implementazione di pra­ti­che inno­va­ti­ve di gover­nan­ce, ricer­ca e par­te­ci­pa­zio­ne a tute­la dell’ambiente mari­no e del­le comu­ni­tà che vivo­no e lavo­ra­no nel­le iso­le e lun­go le coste del Mar Medi­ter­ra­neo.

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