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Leonardo Bartolini è il primo colpo dell’Audace: qualità ed esperienza per il centrocampo biancorosso

L’Au­da­ce Iso­la d’El­ba rom­pe gli indu­gi e inau­gu­ra la cam­pa­gna acqui­sti con un inne­sto di spes­so­re. La socie­tà bian­co­ros­sa ha infat­ti uffi­cia­liz­za­to l’ar­ri­vo di Leo­nar­do Bar­to­li­ni, cen­tro­cam­pi­sta redu­ce da un’ot­ti­ma sta­gio­ne con il Ven­tu­ri­na, for­ma­zio­ne di Pri­ma Cate­go­ria nel­la qua­le si è mes­so in evi­den­za per con­ti­nui­tà di ren­di­men­to, dina­mi­smo e per­so­na­li­tà. Un acqui­sto impor­tan­te per il club elba­no, che si assi­cu­ra un gio­ca­to­re capa­ce di garan­ti­re cor­sa, qua­li­tà tec­ni­ca e sostan­za in mez­zo al cam­po. Carat­te­ri­sti­che che lo ren­do­no un ele­men­to pre­zio­so nel­lo scac­chie­re bian­co­ros­so e un rin­for­zo di asso­lu­to valo­re in vista del­la nuo­va sta­gio­ne. Ma quel­la di Leo­nar­do Bar­to­li­ni è anche una sto­ria che par­la di affet­ti e di lega­mi pro­fon­di con il cal­cio elba­no. Bar­to­li­ni è infat­ti il nipo­te del com­pian­to Rober­to Gava, sto­ri­co custo­de del cam­po spor­ti­vo “Danie­le Cec­chi­ni” di Por­to Azzur­ro, figu­ra ama­tis­si­ma da inte­re gene­ra­zio­ni di cal­cia­to­ri, diri­gen­ti e tifo­si. Rober­to Gava è sta­to il pri­mo gran­de soste­ni­to­re di Leo­nar­do, seguen­do­lo fin dai pri­mi cal­ci al pal­lo­ne con orgo­glio e pas­sio­ne. Un ricor­do che oggi assu­me un signi­fi­ca­to anco­ra più spe­cia­le: vede­re il nipo­te appro­da­re all’Au­da­ce Iso­la d’El­ba rap­pre­sen­ta un moti­vo di emo­zio­ne per chi ha cono­sciu­to e sti­ma­to Rober­to, che ha dedi­ca­to una par­te impor­tan­te del­la sua vita al cal­cio loca­le. L’Au­da­ce apre così il pro­prio mer­ca­to con un acqui­sto che uni­sce valo­re tec­ni­co e una bel­la sto­ria uma­na. A Leo­nar­do Bar­to­li­ni il ben­ve­nu­to in bian­co­ros­so e l’au­gu­rio di vive­re una sta­gio­ne ric­ca di sod­di­sfa­zio­ni, nel ricor­do di chi, da bor­do cam­po, avreb­be cer­ta­men­te applau­di­to con il sor­ri­so que­sto nuo­vo capi­to­lo del­la sua car­rie­ra. Mi sem­bra di veder­lo con que­gli occhio­ni luci­di che cer­ca di non pian­ge­re.… For­za Leo, anche in memo­ria di quel “bron­to­lo­ne”,  fac­ci sogna­re.

Zio Stix e quel­li del­l’E­di­co­la Elba­na

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