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Don Renato, uomo di paese: Porto Azzurro ricorda un parroco che ha fatto la storia della comunità

Ci sono per­so­ne che, anche dopo tan­ti anni, con­ti­nua­no a vive­re nel cuo­re di un pae­se. Don Rena­to Cigno­ni è una di que­ste. A 43 anni dal­la sua scom­par­sa, Por­to Azzur­ro si pre­pa­ra a ren­der­gli omag­gio con una sera­ta spe­cia­le dal tito­lo “Don Rena­to: Uomo di Pae­se”, inse­ri­ta nel­la ras­se­gna Al poz­zo di Sichem.
L’ap­pun­ta­men­to è fis­sa­to per mar­te­dì 4 ago­sto alle ore 21.30, nel­la Chie­sa del Car­mi­ne — Par­roc­chia di Por­to Azzur­ro, dove ami­ci, col­la­bo­ra­to­ri e tan­ti di quel­li che da ragaz­zi han­no con­di­vi­so un pez­zo di stra­da con lui si ritro­ve­ran­no per rac­con­ta­re ricor­di, aned­do­ti ed emo­zio­ni.
Don Rena­to non è sta­to sol­tan­to il par­ro­co di Por­to Azzur­ro. È sta­to un edu­ca­to­re, una gui­da e un pun­to di rife­ri­men­to per inte­re gene­ra­zio­ni. Tra le sue intui­zio­ni più bel­le c’è sta­ta la nasci­ta del Cir­co­lo Wel­co­me, un luo­go di aggre­ga­zio­ne dove tan­ti gio­va­ni han­no impa­ra­to il valo­re del­l’a­mi­ci­zia, del­la con­di­vi­sio­ne e del rispet­to. Da quel­l’e­spe­rien­za nac­que anche un gior­na­li­no, rea­liz­za­to dagli stes­si ragaz­zi, che rap­pre­sen­tò una pale­stra di idee, crea­ti­vi­tà e par­te­ci­pa­zio­ne.
La sera­ta vedrà gli inter­ven­ti di Maria Rosa Cigno­ni, Wal­ter Toniet­ti, Luca Simo­ni, Fabio Cec­chi, Fede­ri­co Regi­ni, Rosan­na Vela­sco e di altri “ragaz­zi” del Cir­co­lo Wel­co­me, oggi adul­ti ma anco­ra lega­ti ai ricor­di di que­gli anni. Ad accom­pa­gna­re l’in­con­tro sarà la musi­ca del­l’or­ga­ni­sta Yuka Koba­ya­shi, con let­tu­re affi­da­te a Pao­la Pao­li­ni, men­tre la con­du­zio­ne sarà cura­ta da Fabri­zio Gra­zio­so.
L’i­ni­zia­ti­va è rea­liz­za­ta in col­la­bo­ra­zio­ne con L’E­di­co­la Elba­na Show, che con­tri­bui­rà a far rivi­ve­re la memo­ria di un uomo capa­ce di lascia­re un’im­pron­ta pro­fon­da nel­la vita del­la comu­ni­tà por­toaz­zur­ri­na.
Sarà una sera­ta fat­ta di testi­mo­nian­ze, imma­gi­ni e ricor­di, ma soprat­tut­to un’oc­ca­sio­ne per dire gra­zie a un sacer­do­te che ha sapu­to esse­re dav­ve­ro “uomo di pae­se”, vici­no a tut­ti e, in par­ti­co­la­re, ai gio­va­ni, ai qua­li ha dedi­ca­to tem­po, entu­sia­smo e pas­sio­ne, lascian­do un’e­re­di­tà che con­ti­nua anco­ra oggi a par­la­re alle nuo­ve gene­ra­zio­ni.

1 commento su “Don Renato, uomo di paese: Porto Azzurro ricorda un parroco che ha fatto la storia della comunità”

  1. E’ sta­to mio inse­gnan­te di reli­gio­ne all’i­sti­tu­to tec­ni­co e poi mio ami­co nel perio­do in cui ho lavo­ra­to a Por­to Azzur­ro (1969–1972). Dopo tut­ti que­sti anni ser­bo anco­ra di lui un vivo ricor­do. Con lui lo stu­dio del­la reli­gio­ne non era un inter­mez­zo di sva­go tra una lezio­ne e l’al­tra, ma un vero momen­to di arric­chi­men­to spi­ri­tua­le e cul­tu­ra­le.

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