Leggo con attenzione la lettera del precedente lettore e non posso che condividere ogni singola parola. Ormai sembra che all’Elba ci sia una piccola minoranza che considera il turismo quasi un fastidio. Concerti, spettacoli, sagre, feste sul lungomare… ogni estate c’è sempre qualcuno pronto a misurare i decibel invece dei sorrisi. Chi viene in vacanza all’Elba non cerca il silenzio di una biblioteca, ma un’isola viva, accogliente e capace di offrire eventi fino a tarda sera. Naturalmente nel rispetto delle regole, ma senza quella continua voglia di spegnere tutto. Forse è davvero arrivato il momento di creare un comitato di cittadini che difenda il diritto dell’Elba a fare turismo e che tenga il conto di tutte le proteste contro iniziative che portano lavoro, economia e vitalità ai nostri paesi. Perché una domanda viene spontanea: se ogni concerto, ogni festa e ogni manifestazione diventano motivo di polemica, quale idea di isola vogliamo lasciare ai nostri figli? Un’isola con le luci spente alle dieci di sera e le piazze deserte? Io preferisco mille volte una risata in più e una serranda abbassata in meno.
Francesco











La pace eterna è solo per i morti. Divertiamoci insieme, saremo tutti più felici.