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SantuaRio Pelagos, una giornata dedicata al mare e ai suoi segreti: protagonisti gli studenti di Rio ( video )

Si è con­clu­so lune­dì 15 giu­gno, nel­la sala del Cen­tro Poli­va­len­te di Rio Mari­na, il pro­get­to San­tua­Rio Pela­gos, un’im­por­tan­te ini­zia­ti­va edu­ca­ti­va dedi­ca­ta agli stu­den­ti del­le scuo­le rie­se per sen­si­bi­liz­za­re le nuo­ve gene­ra­zio­ni sul­la tute­la del­l’am­bien­te mari­no, sul moni­to­rag­gio degli eco­si­ste­mi e sul­la con­ser­va­zio­ne dei mam­mi­fe­ri mari­ni all’in­ter­no del San­tua­rio Pela­gos, la vasta area mari­na pro­tet­ta rico­no­sciu­ta come San­tua­rio dei Ceta­cei del Medi­ter­ra­neo.
Ad apri­re il con­ve­gno è sta­ta l’as­ses­so­re all’Am­bien­te del Comu­ne di Rio, Costan­za Cigno­ni, che ha illu­stra­to l’im­pe­gno del­l’am­mi­ni­stra­zio­ne comu­na­le a favo­re del­le tema­ti­che ambien­ta­li e del­l’e­du­ca­zio­ne del­le gio­va­ni gene­ra­zio­ni al rispet­to del mare.
Suc­ces­si­va­men­te è inter­ve­nu­to Ange­lo Ban­fi, con­si­glie­re del diret­ti­vo del Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go Tosca­no, por­tan­do i salu­ti del pre­si­den­te Mat­teo Arcen­ni. Ban­fi ha evi­den­zia­to il valo­re del pro­get­to, ricor­dan­do anche il lun­go lavo­ro di coo­pe­ra­zio­ne inter­na­zio­na­le tra Ita­lia, Fran­cia e Prin­ci­pa­to di Mona­co che ha por­ta­to al rico­no­sci­men­to del San­tua­rio Pela­gos.
Momen­to cen­tra­le del­l’in­con­tro è sta­ta la lec­tio magi­stra­lis del­la pro­fes­so­res­sa Leti­zia Mar­si­li, docen­te del­l’U­ni­ver­si­tà di Sie­na, che ha sapu­to coin­vol­ge­re i gio­va­ni stu­den­ti del­le clas­si secon­de, ter­ze, quar­te e quin­te del­la scuo­la pri­ma­ria Mar­co­ni di Rio con una pre­sen­ta­zio­ne dal tito­lo idea­le: “Il mare ci par­la”.
Attra­ver­so imma­gi­ni e un lin­guag­gio sem­pli­ce ma scien­ti­fi­ca­men­te rigo­ro­so, la docen­te ha accom­pa­gna­to i ragaz­zi in un viag­gio alla sco­per­ta del­l’e­vo­lu­zio­ne del­la vita mari­na, del ruo­lo fon­da­men­ta­le degli ocea­ni che copro­no cir­ca il 75% del­la super­fi­cie ter­re­stre e del­l’e­nor­me patri­mo­nio di bio­di­ver­si­tà custo­di­to nei mari. Un per­cor­so che ha per­mes­so di riflet­te­re anche sul­l’im­pat­to cre­scen­te del­le atti­vi­tà uma­ne sugli eco­si­ste­mi, sul­l’u­ti­liz­zo del­le risor­se natu­ra­li e sul­la neces­si­tà di adot­ta­re model­li di con­su­mo più soste­ni­bi­li.
Par­ti­co­la­re atten­zio­ne è sta­ta dedi­ca­ta al tema dei con­ta­mi­nan­ti pro­dot­ti dal­le atti­vi­tà uma­ne e al loro ingres­so nel­la cate­na ali­men­ta­re, oltre che al feno­me­no del­le spe­cie alie­ne nel Medi­ter­ra­neo, favo­ri­to dal­l’au­men­to del­le tem­pe­ra­tu­re mari­ne. Tra gli esem­pi cita­ti, il ormai noto gran­chio blu, sim­bo­lo di un cam­bia­men­to che inte­res­sa sem­pre più da vici­no gli eco­si­ste­mi del nostro mare.
Nume­ro­si e par­te­ci­pa­ti gli inter­ven­ti degli stu­den­ti, che han­no dimo­stra­to gran­de curio­si­tà e inte­res­se per gli argo­men­ti affron­ta­ti. In chiu­su­ra del suo inter­ven­to, la pro­fes­so­res­sa Mar­si­li ha invi­ta­to il pub­bli­co a svi­lup­pa­re uno spi­ri­to cri­ti­co nei con­fron­ti del cosid­det­to “green mar­ke­ting”, pro­muo­ven­do un approc­cio che sap­pia coniu­ga­re emo­zio­ne e cono­scen­za scien­ti­fi­ca nel­le scel­te quo­ti­dia­ne.
A segui­re ha pre­so la paro­la Vale­ria Pao­let­ti del­l’as­so­cia­zio­ne Elba­ma­re APS, che ha illu­stra­to il pro­get­to Pela­gos rac­con­tan­do­ne le ori­gi­ni, nate a segui­to del­lo spiag­gia­men­to di un ceta­ceo. Da quel­l’e­pi­so­dio è sca­tu­ri­ta l’i­dea di svi­lup­pa­re un pro­gram­ma di stu­dio e moni­to­rag­gio dedi­ca­to ai ceta­cei, alle tar­ta­ru­ghe mari­ne e più in gene­ra­le alla salu­te del mare del­l’El­ba, gra­zie alla col­la­bo­ra­zio­ne con uni­ver­si­tà, enti di ricer­ca e ARPAT. Un’at­ti­vi­tà che com­pren­de anche ini­zia­ti­ve di puli­zia del­le spiag­ge e dei fon­da­li.
Sul tema è inter­ve­nu­to anche il coman­dan­te del­l’Uf­fi­cio Loca­le Marit­ti­mo di Rio Mari­na, il 2° Capo Car­lo Cra­stol­la, che ha rac­con­ta­to il com­ples­so recu­pe­ro di uno zifio spiag­gia­to sul­la spiag­gia dei Pelu­cel­li, nel ter­ri­to­rio di Capo­li­ve­ri. Un’o­pe­ra­zio­ne deli­ca­ta che ha richie­sto par­ti­co­la­re atten­zio­ne per con­sen­ti­re il suc­ces­si­vo uti­liz­zo scien­ti­fi­co dei reper­ti rac­col­ti.
Poi è sta­ta la vol­ta di Simo­na For­man­te che ci ha par­la­to del­l’as­so­cia­zio­ne Mare­li­be­ro aps, che  nasce nel 2011 per divul­ga­re e sen­si­bi­liz­za­re sul­la pre­sen­za dei ceta­cei nel Medi­ter­ra­neo con par­ti­co­la­re rife­ri­men­to all’Isola d’Elba e che attra­ver­so cro­cie­re gior­na­lie­re di stu­dio in mare con la pro­pria imbar­ca­zio­ne i par­te­ci­pan­ti pos­so­no  avvi­ci­na­re e incre­men­ta­re un atteg­gia­men­to più rispet­to­so ver­so il mare e la tute­la dei ceta­cei.
Nel 2012 con­ti­nua Simo­na, sia­mo diven­ta­ti part­ner con l’Osservatorio Tosca­no del­la Bio­di­ver­si­tà, e  abbia­mo stret­to col­la­bo­ra­zio­ni con le Uni­ver­si­tà di Pisa, Sie­na e Geno­va per avvia­re atti­vi­tà for­ma­ti­ve  e da quel momen­to abbia­mo ini­zia­to l’attività di Foto-iden­ti­fi­ca­zio­ne dei Cetacei,con par­ti­co­lar rife­ri­men­to  all’Arcipelago Tosca­no.
Dal 2012 ad oggi sono sta­ti regi­stra­ti nume­ro­si avvi­sta­men­ti .
Nel 2019 sia­mo sta­ti tra i pri­mi  Ope­ra­to­ri Cer­ti­fi­ca­ti High Qua­li­ty Wha­le Wat­ching in ita­lia.
A chiu­de­re il con­ve­gno è sta­to il sin­da­co di Rio Mar­co Cor­si­ni, che ha sot­to­li­nea­to l’im­por­tan­za di ini­zia­ti­ve come San­tua­Rio Pela­gos per dif­fon­de­re la cul­tu­ra del­la tute­la ambien­ta­le e ha rin­gra­zia­to tut­ti colo­ro che han­no con­tri­bui­to alla riu­sci­ta del­l’e­ven­to.
Una gior­na­ta inten­sa e ric­ca di con­te­nu­ti che ha sapu­to uni­re divul­ga­zio­ne scien­ti­fi­ca, edu­ca­zio­ne ambien­ta­le e par­te­ci­pa­zio­ne atti­va, met­ten­do al cen­tro il mare, una del­le risor­se più pre­zio­se del ter­ri­to­rio elba­no.

 

Ful­vio Di Pie­tro

per Edi­co­la Elba­na Show

 

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