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Convegno sull’endometriosi – Roma, 28 marzo 2026

Il 28 mar­zo 2026, in occa­sio­ne del­la Gior­na­ta Mon­dia­le del­la Con­sa­pe­vo­lez­za sull’Endometriosi, si è svol­to pres­so la Sala del­la Pro­to­mo­te­ca del Cam­pi­do­glio un impor­tan­te con­ve­gno nazio­na­le a cui ha par­te­ci­pa­to anche l’as­so­cia­zio­ne EndoEl­ba ODV.
Duran­te l’incontro è emer­sa con for­za la dif­fi­col­tà dia­gno­sti­ca del­la malat­tia. Come sot­to­li­nea­to dal Pro­fes­sor Car­lo De Cic­co, non tut­ti i gine­co­lo­gi sono for­ma­ti per rico­no­scer­la: un’ecografia nega­ti­va, in pre­sen­za di sin­to­mi evi­den­ti, non è suf­fi­cien­te per esclu­der­la. Ser­ve rivol­ger­si a spe­cia­li­sti e poten­zia­re i cen­tri dedi­ca­ti, acces­si­bi­li a tut­te.
Il ritar­do dia­gno­sti­co resta un pro­ble­ma cen­tra­le. Il Pro­fes­so­re Fio­ren­zo De Cic­co ha ricor­da­to che “il dolo­re è una dia­gno­si”: non va nor­ma­liz­za­to, soprat­tut­to nel­le ado­le­scen­ti, dove può rap­pre­sen­ta­re un cam­pa­nel­lo d’allarme.
Ampio spa­zio è sta­to dato all’innovazione (intel­li­gen­za arti­fi­cia­le e riso­nan­za magne­ti­ca) e alla neces­si­tà di un approc­cio mul­ti­di­sci­pli­na­re. L’endometriosi è infat­ti una pato­lo­gia siste­mi­ca che richie­de, oltre alla tera­pia far­ma­co­lo­gi­ca, il sup­por­to di nutri­zio­ne, osteo­pa­tia, atti­vi­tà fisi­ca mira­ta, ago­pun­tu­ra e psi­co­te­ra­pia.
È sta­ta inol­tre evi­den­zia­ta l’importanza del­la medi­ci­na di gene­re, essen­zia­le per com­pren­de­re e trat­ta­re in modo ade­gua­to pato­lo­gie che col­pi­sco­no spe­ci­fi­ca­men­te le don­ne.
Fon­da­men­ta­li anche infor­ma­zio­ne, ascol­to e pre­ven­zio­ne, a par­ti­re dal­le scuo­le, per supe­ra­re la nor­ma­liz­za­zio­ne del dolo­re fem­mi­ni­le e garan­ti­re dia­gno­si più pre­co­ci e dirit­ti alle pazien­ti.
Toc­can­te, infi­ne, l’intervento di Gior­gia Sole­ri, che ha dichia­ra­to:
“Riven­di­co il dirit­to di esse­re arrab­bia­ta. Se, dopo aver ascol­ta­to la mia sto­ria — la sto­ria di una per­so­na umi­lia­ta e inva­li­da­ta da un inte­ro siste­ma — il vostro pri­mo pen­sie­ro non è ‘devo fare qual­co­sa per cam­bia­re la situa­zio­ne’, ma ‘come si per­met­te di toc­ca­re per­so­ne che han­no stu­dia­to 15 anni?’, allo­ra evi­den­te­men­te abbia­mo un pro­ble­ma: diven­ta­te com­pli­ci di que­sto siste­ma.”
La par­te­ci­pa­zio­ne di EndoEl­ba ODV con­fer­ma l’impegno nel pro­muo­ve­re con­sa­pe­vo­lez­za, sup­por­to e una pre­sa in cari­co sem­pre più com­ple­ta, mul­ti­di­sci­pli­na­re, del­le don­ne con endo­me­trio­si per cura­re la per­so­na e non la pato­lo­gia.

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