Un Centro Storico con numerosi negozi chiusi e vetrine impolverate è un centro che perde la sua anima e la sua sicurezza. “Bene Comune” ha depositato un’interpellanza urgente rivolta al Sindaco e alla Giunta sulla preoccupante situazione dei fondi commerciali sfitti nel cuore della città, specchio di una progressiva desertificazione che sta interessando le vie principali.
Ogni fondo chiuso non è solo un mancato guadagno per un privato o un posto di lavoro in meno, ma un pezzo di città che diventa più buio, meno sicuro e meno attrattivo.
Nell’Interpellanza i Consiglieri di Bene Comune chiedono all’Amministrazione un cambio di passo suggerendo di coinvolgere il Consiglio Comunale e proponendo di valutare tre linee guida ben definite:
1)
Esenzioni o Riduzioni di imposte e tasse:
agevolazioni su IMU e TARI per i proprietari che accettano
di affittare a canoni calmierati e/o a giovani imprenditori;
2)
Incentivi alle nuove aperture con contributi per chi scommette sull’artigianato e sul commercio di vicinato;
3)
Decoro e Regole:
interventi per garantire che le vetrine dei negozi chiusi non diventino ricettacoli di sporcizia, degradando l’intera zona.
L’ Amministrazione Comunale deve fare la propria parte, che non è quella di semplice spettatrice, spiegando chiaramente quali strategie intende adottare per rendere il Centro Storico più vivibile e quali incentivi intenda
introdurre per convincere i proprietari dei fondi a riaprire le porte delle loro proprietà. Riaprire una saracinesca significa riaccendere una luce sulla nostra comunità.
Ci auguriamo che la maggioranza colga lo spirito collaborativo della nostra proposta, motivata dal desiderio di atti concreti per la qualificazione del Centro Storico, un obbiettivo che ci riguarda tutti a prescindere dalla collocazione politica. ( Bene Comune )











A parte le luci di Natale
Penso altre luci da accendere c’è ne sono poche le bollette sono salate c’è il blackout ma tutti ora vi svegliate coi discorsi le richieste e altre cose e una vita che siamo disorientati con le amministrazioni quest’ultima non ha ancora fatto il suo corso e già si pretende il massimo
Gente io amo l’erba come fosse la mia terra dal momento che ci vivo da anni ho avuto modo di osservare i vari cambiamenti amministrativi ma anche la qualità della mia situazione da un ghetto a un“altro precarietà in ogni senso non che abbia fatti salti di qualità ma con un po’ di fiducia ho imparato a soprassedere comunque credo che bisogna essere obbiettivi e avere un minimo di attesa per ogni evento e significativo per il quieto vivere e per non fibrillare di insignificanti palpiti di parole superflue .