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Circolo Sinistra Italiana AVS Isola d’Elba L’Elba dopo il NO. Costruire un futuro unitario e democratico

Ha vin­to il NO, è sta­ta una vit­to­ria inat­te­sa per pro­por­zio­ni e par­te­ci­pa­zio­ne, è sta­ta una vit­to­ria del­la Costi­tu­zio­ne, del­le for­ze pro­gres­si­ste e repub­bli­ca­ne. E’ sta­ta una vit­to­ria dei gio­va­ni che han­no dife­so la demo­cra­zia con un voto con­sa­pe­vo­le, infor­ma­to e libe­ro.
Sini­stra Ita­lia­na Allean­za Ver­di Sini­stra Iso­la d’Elba rin­gra­zia i cit­ta­di­ni, i com­pa­gni e le com­pa­gne e i fuo­ri­se­de che han­no potu­to eser­ci­ta­re il loro dirit­to di voto nega­to solo per­ché nomi­na­ti – anche da AVS – rap­pre­sen­tan­ti di lista.
E’ sta­ta, anche all’Elba, una cam­pa­gna refe­ren­da­ria dif­fi­ci­le, gesti­ta otti­ma­men­te all’Elba dal Comi­ta­to No refe­ren­dum con un’unità che dob­bia­mo pre­ser­va­re, anche per­ché – a dif­fe­ren­za del­la Regio­ne Tosca­na e del­la pro­vin­cia di Livor­no dove il NO ha avu­to con­sen­si record —  all’Elba ha vin­to il Sì.
Con le uni­che ecce­zio­ni del­la vit­to­ria a Rio e il sostan­zia­le pareg­gio a Mar­cia­na Mari­na (che si con­fer­ma­no i Comu­ni più pro­gres­si­sti dell’Elba) e il discre­to risul­ta­to di Por­to­fer­ra­io, nel resto dei Comu­ni elba­ni il Sì ha vin­to net­ta­men­te, a vol­te in manie­ra con­si­sten­te, con per­cen­tua­li da pro­vin­cia leghi­sta del Lom­bar­do-Vene­to e con risul­ta­ti per il NO che sono tra i peg­gio­ri del­la Tosca­na e net­ta­men­te i più delu­den­ti nel­la Pro­vin­cia di Livor­no che – vie­ne da dire – ha fat­to il risul­ta­to più alto del­la Tosca­na nono­stan­te l’Elba.
Eppu­re è da que­sti risul­ta­ti, che sono lo spec­chio di un’Isola poli­ti­ca­men­te e cul­tu­ral­men­te iso­la­ta, che biso­gna ripar­ti­re per crea­re un cam­po pro­gres­si­sta e demo­cra­ti­co più uni­to e uni­ta­rio, che si basi sui pila­stri dell’antifascismo e del­la par­te­ci­pa­zio­ne demo­cra­ti­ca e che sap­pia (ri)costruire un’alternativa a una destra, a un siste­ma di pote­re con­ser­va­to­re e immo­bi­li­sta, che anche in que­sta cam­pa­gna elet­to­ra­le si è distin­to per pochez­za, scar­sa com­pe­ten­za e assen­za poli­ti­ca rea­le. Ma che è sta­to ugual­men­te vin­cen­te, anche se con pesan­ti per­di­te.
E’ da qui che biso­gna par­ti­re anche per la for­ma­zio­ne di liste elet­to­ra­li alle pros­si­me ele­zio­ni comu­na­li che rap­pre­sen­ti­no l’alternativa e che pun­ti­no a gover­na­re bene i nostri Comu­ni, ma anche ad orga­niz­za­re un’opposizione pro­gres­si­sta vera, quo­ti­dia­na, orga­niz­za­ta, lega­ta al ter­ri­to­rio e ai pro­ble­mi rea­li.
Per far­lo ci rivol­gia­mo soprat­tut­to ai gio­va­ni che han­no vota­to in mas­sa per difen­de­re la Costi­tu­zio­ne: inva­de­te il nostro ed altri par­ti­ti e movi­men­ti, svec­chia­te la poli­ti­ca, costrui­te insie­me a noi l’Elba del futu­ro, la vostra Elba  demo­cra­ti­ca e puli­ta.
Comin­cia­mo dal 25 Apri­le e dal pri­mo mag­gio, da due date che non invec­chia­no mai per­ché par­la­no del­le radi­ci del­la nostra Costi­tu­zio­ne, la più bel­la del mon­do.

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