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UNIT-MAB e Riserva della Biosfera “Isole di Toscana”: confronto tra cooperazione internazionale e governance locale

Si è svol­ta il 3 mar­zo, pres­so la sede del Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go Tosca­no a Por­to­fer­ra­io, un’intensa gior­na­ta di lavo­ri dedi­ca­ta alla coo­pe­ra­zio­ne inter­na­zio­na­le e alla gover­nan­ce del­la Riser­va del­la Bio­sfe­ra MAB UNESCO “Iso­le di Tosca­na”.
La mat­ti­na è sta­ta dedi­ca­ta al Comi­ta­to di Pilo­tag­gio del pro­get­to UNIT-MAB – UNESCO Ini­zia­ti­ve Tra­sfron­ta­lie­re – Man and Bio­sphe­re, appro­va­to nell’ambito del Pro­gram­ma INTERREG VI A Ita­lia-Fran­cia “Marit­ti­mo” 2021–2027. Il pro­get­to UNIT-MAB è coor­di­na­to dall’Office de l’Environnement de la Cor­se e vede la par­te­ci­pa­zio­ne di un ampio par­te­na­ria­to isti­tu­zio­na­le e scien­ti­fi­co; oltra al Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go Tosca­no, sono coin­vol­ti il Par­co Nazio­na­le dell’Asinara, il Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go di La Mad­da­le­na, l’Area Mari­na Pro­tet­ta di Capo Testa – Pun­ta Fal­co­ne, la Regio­ne Sar­de­gna, l’Université de Cor­se Pasqua­le Pao­li, il Dépar­te­ment du Var.
Il pro­get­to ha l’obiettivo di avvia­re il per­cor­so per la crea­zio­ne di una futu­ra Riser­va del­la Bio­sfe­ra UNESCO tran­sfron­ta­lie­ra tra Sar­de­gna e Cor­si­ca, con esten­sio­ne dal Gol­fo dell’Asinara alle Boc­che di Boni­fa­cio.
Duran­te l’incontro sono sta­ti pre­sen­ta­ti gli aggior­na­men­ti finan­zia­ri e ammi­ni­stra­ti­vi e sono sta­te con­di­vi­se le atti­vi­tà in cor­so, l’organizzazione e il coor­di­na­men­to del­le pros­si­me atti­vi­tà tec­ni­che. Par­ti­co­la­re atten­zio­ne è sta­ta dedi­ca­ta al con­tri­bu­to del Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go Tosca­no, che par­te­ci­pa al par­te­na­ria­to inter­na­zio­na­le met­ten­do a dispo­si­zio­ne l’esperienza matu­ra­ta nel­la gestio­ne del­la Riser­va del­la Bio­sfe­ra “Iso­le di Tosca­na”, rico­no­sciu­ta dall’UNESCO nel 2003.
Nel pome­rig­gio, i part­ner del pro­get­to han­no assi­sti­to ai lavo­ri del Comi­ta­to di Gestio­ne del­la Riser­va del­la Bio­sfe­ra MAB UNESCO “Iso­le di Tosca­na”, duran­te il qua­le sono sta­ti affron­ta­ti i prin­ci­pa­li pun­ti all’ordine del gior­no:

·         pre­sen­ta­zio­ne del moni­to­rag­gio del Pia­no d’Azione 2021–2025;

·         aggior­na­men­to sul nuo­vo Pia­no d’Azione 2026–2035, con la defi­ni­zio­ne del­la strut­tu­ra e del cro­no­pro­gram­ma;

·         svi­lup­po del­la secon­da edi­zio­ne dell’iniziativa “Por­ta­mi via, non por­tar­mi via”;

·         aggior­na­men­ti rela­ti­vi al Forum Mon­dia­le dei Gio­va­ni;

·         pro­gram­ma­zio­ne del­la Assem­blea Con­sul­ti­va Per­ma­nen­te.

Al ter­mi­ne dei lavo­ri si è svol­to un momen­to di con­fron­to con la dele­ga­zio­ne del pro­get­to UNIT-MAB, dedi­ca­to all’approfondimento degli orga­ni e degli stru­men­ti di gestio­ne di una Riser­va del­la Bio­sfe­ra MAB UNESCO, in un’ottica di scam­bio di buo­ne pra­ti­che e raf­for­za­men­to del­la coo­pe­ra­zio­ne tran­sfron­ta­lie­ra.
Nel cor­so dell’incontro Jean Michel Culio­li dell’Office de l’Environnement de la Cor­se ha pre­sen­ta­to il pro­get­to UNIT-MAB e il per­cor­so di can­di­da­tu­ra per la nuo­va Riser­va inter­na­zio­na­le. È segui­to un appro­fon­di­men­to dedi­ca­to alle espe­rien­ze e alle buo­ne pra­ti­che di gover­nan­ce del­la Riser­va del­la Bio­sfe­ra UNESCO “Iso­le di Tosca­na”.
Il pro­gram­ma ha pre­vi­sto anche una visi­ta all’Isola di Pia­no­sa, nel­la gior­na­ta del 4 mar­zo, dove ope­ra la base di ricer­ca del Con­si­glio Nazio­na­le del­le Ricer­che. Nell’ambito del pro­get­to UNIT-MAB è infat­ti pre­vi­sto uno stu­dio dedi­ca­to alla map­pa­tu­ra, ana­li­si e valu­ta­zio­ne dei ser­vi­zi eco­si­ste­mi­ci dell’Isola di Pia­no­sa, nel cuo­re del Par­co Nazio­na­le, che sarà rea­liz­za­to in col­la­bo­ra­zio­ne con l’Istituto di Geo­scien­ze e Geo­ri­sor­se del CNR (IGG-CNR).
Nel cor­so del­la gior­na­ta, gli ospi­ti han­no par­te­ci­pa­to a un momen­to di visi­ta e cono­scen­za di Pia­no­sa con un’escursione natu­ra­li­sti­ca e la visi­ta alla Casa dell’Agronomo accom­pa­gna­ti dal­le Gui­de Par­co, dal Com­mis­sa­rio Straor­di­na­rio del Par­co Mat­teo Arcen­ni, dal Diret­to­re Mau­ri­zio Bur­lan­do e dal­la respon­sa­bi­le dell’Ufficio Con­ser­va­zio­ne Dott.ssa Fran­ce­sca Gian­ni­ni
«Que­sto pro­get­to – ha sot­to­li­nea­to il Com­mis­sa­rio Straor­di­na­rio Mat­teo Arcen­ni – rap­pre­sen­ta un ulte­rio­re pas­so avan­ti nel con­so­li­da­men­to del ruo­lo del Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go Tosca­no e del­la Riser­va del­la Bio­sfe­ra “Iso­le di Tosca­na” nel pano­ra­ma del­la coo­pe­ra­zio­ne inter­na­zio­na­le per la soste­ni­bi­li­tà ambien­ta­le. L’obiettivo è raf­for­za­re il ruo­lo del­la Riser­va del­la Bio­sfe­ra come labo­ra­to­rio di soste­ni­bi­li­tà e model­lo di gover­nan­ce par­te­ci­pa­ta, capa­ce di dia­lo­ga­re a livel­lo inter­na­zio­na­le e di con­tri­bui­re con­cre­ta­men­te alla tute­la e alla valo­riz­za­zio­ne del patri­mo­nio ambien­ta­le e socia­le del ter­ri­to­rio».

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