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Addio a Paolo Magagnini, l’anima del volontariato elbano

Ci sono per­so­ne che non occu­pa­no sem­pli­ce­men­te un ruo­lo. Occu­pa­no un’epoca.
Pao­lo Maga­gni­ni è sta­to que­sto per l’Isola d’Elba: un’epoca fat­ta di sire­ne, abbrac­ci, riu­nio­ni infi­ni­te, musi­ca a tut­to volu­me alle Soc­cor­sia­di e ai May Days, con lui sem­pre in mez­zo ai suoi ragaz­zi e ragaz­ze. Per tut­ti, sem­pli­ce­men­te, l’anima dell’Elba.
Sto­ri­co pre­si­den­te del­la Cro­ce Ver­de di Por­to­fer­ra­io, coor­di­na­to­re instan­ca­bi­le del­la zona e pila­stro del­le Pub­bli­che Assi­sten­ze, Pao­lo se n’è anda­to a 85 anni. Una vita inte­ra spe­sa per le sue due fami­glie: quel­la pri­va­ta, con la moglie Pao­la e i figli Ales­san­dro ed Ele­na, e quel­la immen­sa, allar­ga­ta, rumo­ro­sa e gene­ro­sa del volon­ta­ria­to.
Con lui sono cre­sciu­te gene­ra­zio­ni di volon­ta­ri elba­ni e tosca­ni. Era pre­sen­za costan­te, men­te vigi­le, cuo­re ope­ra­ti­vo. Lo tro­va­vi ad aspet­ta­re la colon­na allo sbar­co del tra­ghet­to o a scru­ta­re i dan­ni di un incen­dio per capi­re cosa fare, come inter­ve­ni­re, chi chia­ma­re. Per lui l’isola non era mai dav­ve­ro un’isola: era un pon­te con­ti­nuo tra per­so­ne che si aiu­ta­no.
Il pre­si­den­te di Anpas Tosca­na, Dimi­tri Bet­ti­ni, insie­me alla dire­zio­ne e ai con­si­glie­ri regio­na­li, lo ricor­da con affet­to e com­mo­zio­ne. Ma il ricor­do più poten­te arri­va da chi gli è sta­to accan­to ogni gior­no.
“Quan­te liti­ga­te… e quan­te risa­te”
Fede­ri­co Colet­ti lo salu­ta così, con paro­le che san­no di offi­ci­na del volon­ta­ria­to, di not­ti lun­ghe e discus­sio­ni acce­se:
Quan­te liti­ga­te ci sia­mo fat­ti?
E poi quan­te risa­te?
Ce ne dice­va­mo di tut­ti i colo­ri quan­do c’era da discu­te­re sull’organizzazione di qual­co­sa e dopo due minu­ti era­va­mo di nuo­vo lì, io e te, come il gat­to e la vol­pe per qua­si vent’anni.
Fian­co a fian­co davan­ti a qual­sia­si situa­zio­ne, dal­la più dram­ma­ti­ca alla più diver­ten­te.
Quan­ti viag­gi, quan­ti ser­vi­zi, quan­te vite ci sono pas­sa­te davan­ti.
Dovrem­mo scri­ver­ci un libro su tut­to quel­lo che abbia­mo com­bi­na­to. Sareb­be il van­ge­lo del volon­ta­ria­to. Rac­con­te­reb­be di te che vive­vi per la tua crea­tu­ra, la tua asso­cia­zio­ne, per il mon­do del­le Pub­bli­che Assi­sten­ze.
Ti ho bec­ca­to mil­le vol­te addor­men­ta­to su un tavo­li­no o su un diva­no e tu mi dice­vi sem­pre: ‘Il pre­si­den­te non dor­me mai… pen­sa’. E io ti face­vo una foto. Ho la col­le­zio­ne, sai?
Sei sta­to gui­da, mae­stro di pas­sio­ne, mae­stro di vita.
Gra­zie Pao­lo, gra­zie di tut­to.”
Paro­le che rac­con­ta­no meglio di qual­sia­si cro­no­lo­gia uffi­cia­le cosa signi­fi­chi esse­re volon­ta­ri. E cosa signi­fi­chi esse­re Pao­lo.
Un’eredità che non si spe­gne
Anche la Pub­bli­ca Assi­sten­za San­tis­si­mo Sacra­men­to si strin­ge nel dolo­re, par­lan­do di un segno inde­le­bi­le lascia­to in ognu­no, frut­to di anni di impe­gno, ener­gia e valo­ri con­di­vi­si.
Pao­lo lascia un vuo­to pro­fon­do. Ma lascia soprat­tut­to un’eredità con­cre­ta: l’idea che appar­te­ne­re a una comu­ni­tà non sia una paro­la da con­ve­gno, ma un gesto quo­ti­dia­no. Un tur­no in più. Una tele­fo­na­ta. Una riu­nio­ne che fini­sce tar­di. Una discus­sio­ne acce­sa che diven­ta pro­get­to.
I fune­ra­li si ter­ran­no a Por­to­fer­ra­io, dove ci sarà modo di salu­tar­lo come meri­ta. E cono­scen­do l’Elba, sarà un salu­to gran­de, col­let­ti­vo, pie­no di quel­le stret­te di mano e que­gli sguar­di che lui sape­va leg­ge­re sen­za biso­gno di paro­le.
Ciao Pao­lo.
Reste­rai per sem­pre l’anima di quest’isola e l’ispirazione silen­zio­sa di ogni volon­ta­rio che indos­sa una divi­sa e sce­glie di esser­ci. Quel­li del­l’E­di­co­la Elba­na

1 commento su “Addio a Paolo Magagnini, l’anima del volontariato elbano”

  1. Buon­gior­no io sono Valen­ti­na mil­li­co una volon­ta­ria del­la cro­ce ver­de di Portoferraio,per me Pao­lo non era solo il mio pre­si­den­te era come un secon­do nonno,mi ha cre­sciu­ta anche lui ‚oltre ai miei però con pao­lo c era un lega­me spe­cia­le che ogni vol­ta che mi vede­va giù di mora­le mi dice­va sem­pre Valen­ti­na cosa c’è ‚io nien­te Pao­lo tran­quil­lo però lui era il mio con­fi­den­ze e gli dice­vo sem­pre tut­to ‚io pre­met­to che sono sta­ta 6 anni in cro­ce ver­de ‚5 anni di volon­ta­ria­to e 1 anno di ser­vi­zio civi­le nazio­na­le e me lo fece fare pro­prio paolo,mi dis­se lo vuoi fare? E io sen­za dub­bio rispo­si siiiiiiiiiiii sen­za esi­ta­re un atti­mo ave­vo solo 16 e mez­zo qua­si 17,il ser­vi­zio civi­le l ho fat­to dai 21 ai 22 …non ho paro­le per espri­me­re l ama­rez­za la rab­bia che è in me per aver per­so un per­so­na così spe­cia­le ‚un papà un mari­to fede­le strain­na­mo­ra­to di sua moglie Pao­la e dei suoi ama­tis­si­mi nipo­ti .… Che dire

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