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Angelo Zini Sindaco: Impatto dei nuovi criteri di classificazione dei Comuni montani (Legge n. 131/2025 e regolamento attuativo) sul territorio dell’Isola d’Elba

Pre­mes­so che:
con la Leg­ge 31 dicem­bre 2021 nume­ro 234, è sta­to isti­tui­to il Fon­do per lo svi­lup­po del­le mon­ta­gne ita­lia­ne, fina­liz­za­to alla pro­mo­zio­ne e rea­liz­za­zio­ne di inter­ven­ti per la sal­va­guar­dia e la valo­riz­za­zio­ne del­la mon­ta­gna, non­ché a misu­re di soste­gno in favo­re dei Comu­ni total­men­te e par­zial­men­te mon­ta­ni del­le Regio­ni e del­le Pro­vin­ce auto­no­me;
con la Leg­ge 12 set­tem­bre 2025, nume­ro 131, è sta­to intro­dot­to un nuo­vo asset­to nor­ma­ti­vo che ha sosti­tui­to la disci­pli­na pre­vi­gen­te, ride­fi­nen­do i cri­te­ri di clas­si­fi­ca­zio­ne dei Comu­ni mon­ta­ni e pre­ve­den­do un com­ples­si­vo rior­di­no del­le age­vo­la­zio­ni;
in par­ti­co­la­re, l’articolo 2, com­ma 1, del­la cita­ta leg­ge deman­da ad un DPCM la defi­ni­zio­ne dei cri­te­ri per la clas­si­fi­ca­zio­ne dei Comu­ni mon­ta­ni e del rela­ti­vo elen­co, sul­la base di para­me­tri alti­me­tri­ci e di pen­den­za, men­tre il suc­ces­si­vo com­ma 2 del mede­si­mo arti­co­lo rin­via a un secon­do DPCM l’individuazione, all’interno dell’elenco, dei Comu­ni effet­ti­va­men­te desti­na­ta­ri del­le misu­re di soste­gno pre­vi­ste ai Capi III, IV e V del­la leg­ge e la con­se­guen­te ripar­ti­zio­ne del­le risor­se eco­no­mi­che stan­zia­te;
nel­la fase ini­zia­le di appli­ca­zio­ne del­la rifor­ma, la pro­po­sta di clas­si­fi­ca­zio­ne ela­bo­ra­ta dal gover­no ave­va deter­mi­na­to l’esclusione di cen­ti­na­ia di Comu­ni sto­ri­ca­men­te rico­no­sciu­ti come mon­ta­ni, ridu­cen­do dra­sti­ca­men­te il nume­ro dei bene­fi­cia­ri e met­ten­do a rischio finan­zia­men­ti essen­zia­li per ser­vi­zi, infra­strut­tu­re, pre­si­dio del ter­ri­to­rio e con­tra­sto allo spo­po­la­men­to;
a segui­to di una for­te ini­zia­ti­va par­la­men­ta­re e del con­fron­to con le Regio­ni il gover­no è sta­to costret­to a una par­zia­le revi­sio­ne dei cri­te­ri, con una ridu­zio­ne dell’elenco dei Comu­ni esclu­si e l’ampliamento del nume­ro dei Comu­ni rico­no­sciu­ti come mon­ta­ni rispet­to alla pro­po­sta ini­zia­le (i comu­ni clas­si­fi­ca­ti come mon­ta­ni sono infat­ti pas­sa­ti dai 2844 del­la pro­po­sta ini­zia­le ai 3715 attua­li);
pur­trop­po da tale elen­co risul­ta com­ple­ta­men­te esclu­sa tut­ta l’Isola d’Elba non­ché tut­ta la Pro­vin­cia di Livor­no

Con­si­de­ra­to che

 

  • il ter­ri­to­rio dell’Isola d’Elba pre­sen­ta aree con carat­te­ri­sti­che mor­fo­lo­gi­che com­ples­se e con­di­zio­ni strut­tu­ra­li di fra­gi­li­tà,

 

  • l’Isola d’Elba, oltre a una signi­fi­ca­ti­va con­for­ma­zio­ne mon­tuo­sa con rilie­vi supe­rio­ri ai

1.000 metri, è carat­te­riz­za­ta da con­di­zio­ni di insu­la­ri­tà che inci­do­no sui costi dei ser­vi­zi, dei tra­spor­ti e sull’accesso alle infra­strut­tu­re (scuo­le, ospedale,tribunale, car­ce­re, por­ti e aereo­por­to, reti elet­tri­che, infor­ma­ti­che e idri­che);

 

  • un recen­te stu­dio dell’IRPET ha evi­den­zia­to per i ter­ri­to­ri insu­la­ri, e in par­ti­co­la­re per l’Isola d’Elba, mag­gio­ri costi del­la vita e dise­co­no­mie strut­tu­ra­li che inci­do­no sul­la qua­li­tà del­la vita e sul­la per­ma­nen­za sta­bi­le dei resi­den­ti;

 

  • la Regio­ne Tosca­na ha adot­ta­to la leg­ge sul­la “Tosca­na dif­fu­sa”, fina­liz­za­ta a pro­muo­ve­re il rie­qui­li­brio ter­ri­to­ria­le, il soste­gno ai pic­co­li Comu­ni e il raf­for­za­men­to del­la resi­den­zia­li­tà nel­le aree inter­ne e peri­fe­ri­che;

 

  • la leg­ge regio­na­le 68/2011 disci­pli­na il siste­ma del­le auto­no­mie loca­li e rico­no­sce spe­ci­fi­ci­tà ai Comu­ni mon­ta­ni, costi­tuen­do rife­ri­men­to nor­ma­ti­vo per la pro­gram­ma­zio­ne ter­ri­to­ria­le regio­na­le;

 

  • l’accordo in Con­fe­ren­za Uni­fi­ca­ta pre­ve­de una pon­de­ra­zio­ne dif­fe­ren­zia­ta dei cri­te­ri ai fini del­la ripar­ti­zio­ne del FOSMIT (Fon­do Svi­lup­po Mon­ta­gne Ita­lia­ne) e rico­no­sce l’attenzione ai Comu­ni sto­ri­ca­men­te mon­ta­ni even­tual­men­te esclu­si dai nuo­vi para­me­tri;

 

Rite­nu­to

 

  • neces­sa­rio appro­fon­di­re l’impatto con­cre­to dei nuo­vi cri­te­ri sui Comu­ni dell’Isola d’Elba, anche in rela­zio­ne al qua­dro nor­ma­ti­vo regio­na­le vigen­te in mate­ria di Comu­ni mon­ta­ni;
  • oppor­tu­no assi­cu­ra­re coe­ren­za tra l’applicazione dei nuo­vi cri­te­ri nazio­na­li di clas­si­fi­ca­zio­ne e gli indi­riz­zi regio­na­li orien­ta­ti alla valo­riz­za­zio­ne del­la Tosca­na dif­fu­sa e al con­tra­sto del­lo spo­po­la­men­to;

 

  • che la tute­la del­la coe­sio­ne ter­ri­to­ria­le e del dirit­to alla resi­den­zia­li­tà sta­bi­le nei ter­ri­to­ri mon­ta­ni e insu­la­ri costi­tui­sca obiet­ti­vo prio­ri­ta­rio dell’azione pub­bli­ca, al fine di pre­ve­ni­re l’ampliamento dei diva­ri tra aree cen­tra­li e peri­fe­ri­che;

 

IMPEGNA IL SINDACO DEL COMUNE DI PORTOFERRAIO

 

  1. a pro­muo­ve­re un con­fron­to in CONFERENZA DEI SINDACI, per valu­ta­re l’impatto dei nuo­vi cri­te­ri di clas­si­fi­ca­zio­ne;

 

  1. a inte­res­sa­re l’ANCI e l’ANCIM affin­chè si fac­cia­no pro­mo­to­ri di un con­fron­to con il Mini­ste­ro com­pe­ten­te al fine di rive­de­re l’esclusione del Comu­ne di Por­to­fer­ra­io e di tut­ti i Comu­ni Elba­ni dall’elenco dei comu­ni mon­ta­ni valu­tan­do i dele­te­ri effet­ti appli­ca­ti­vi dei nuo­vi cri­te­ri sui ter­ri­to­ri insu­la­ri e tenen­do pre­sen­te anche quan­to con­te­nu­to nel­la leg­ge costi­tu­zio­na­le n.2 del 7 novem­bre 2022 che ha intro­dot­to il rico­no­sci­men­to dell’insularità nel­la Costi­tu­zio­ne ita­lia­na e che impe­gna la Repub­bli­ca a rico­no­sce­re le pecu­lia­ri­tà del­le iso­le e a pro­muo­ve­re misu­re neces­sa­rie per rimuo­ve­re gli svan­tag­gi deri­van­ti dall’insularità;

 

  1. a richie­de­re al Gover­no qua­li ini­zia­ti­ve inten­da assu­me­re per garan­ti­re che lo Sta­to con­ti­nui ad assu­mer­si un ruo­lo diret­to e respon­sa­bi­le nel soste­gno del­le aree mon­ta­ne e inter­ne, evi­tan­do di sca­ri­ca­re inte­gral­men­te sul­le Regio­ni gli effet­ti finan­zia­ri e ammi­ni­stra­ti­vi del­la rifor­ma;

 

  1. a richie­de­re alla Regio­ne Tosca­na una rela­zio­ne tec­ni­ca sull’applicazione dei nuo­vi para­me­tri ai Comu­ni insu­la­ri, con par­ti­co­la­re atten­zio­ne agli effet­ti sul­la pos­si­bi­le man­ca­ta ripar­ti­zio­ne del FOSMIT e sul­le ulte­rio­ri misu­re age­vo­la­ti­ve;

 

  1. a sol­le­ci­ta­re la Regio­ne affin­ché, nell’ambito del­la pro­pria auto­no­mia pro­gram­ma­to­ria, garan­ti­sca ade­gua­ta con­si­de­ra­zio­ne degli indi­ca­to­ri di svan­tag­gio socio-eco­no­mi­co con­nes­si all’insularità e alla fra­gi­li­tà demo­gra­fi­ca;

 

 

  1. a rife­ri­re al Con­si­glio Comu­na­le sugli esi­ti del­le inter­lo­cu­zio­ni

 

 

 

I Con­si­glie­ri Comu­na­li

 

Ange­lo Zini

 

Coset­ta Pel­le­gri­ni

 

Pao­lo Andreo­li

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