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Parco Nazionale Arcipelago Toscano e CNR: al via lo studio sui servizi ecosistemici dell’Isola di Pianosa

Il Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go Tosca­no ha sot­to­scrit­to una con­ven­zio­ne di col­la­bo­ra­zio­ne con l’Istituto di Geo­scien­ze e Geo­ri­sor­se del Con­si­glio Nazio­na­le del­le Ricer­che (IGG-CNR) per la rea­liz­za­zio­ne di uno stu­dio dedi­ca­to alla map­pa­tu­ra, ana­li­si e valu­ta­zio­ne dei ser­vi­zi eco­si­ste­mi­ci dell’Isola di Pia­no­sa, nel cuo­re del Par­co Nazio­na­le. L’obiettivo del­la con­ven­zio­ne è for­ni­re al PNAT un qua­dro cono­sci­ti­vo com­ple­to e aggior­na­to dei prin­ci­pa­li ser­vi­zi eco­si­ste­mi­ci dell’isola di Pia­no­sa, per com­pren­der­ne meglio la strut­tu­ra e il fun­zio­na­men­to e i bene­fi­ci che essi for­ni­sco­no come pro­te­zio­ne del­le coste, rego­la­zio­ne dei cicli eco­lo­gi­ci, stoc­cag­gio di car­bo­nio, oppor­tu­ni­tà di ricer­ca scien­ti­fi­ca, frui­zio­ne turi­smo soste­ni­bi­le, valo­re pae­sag­gi­sti­co e cul­tu­ra­le. Que­sto rap­pre­sen­te­rà uno stru­men­to essen­zia­le a sup­por­to del­le futu­re scel­te gestio­na­li del Par­co. Lo stu­dio, deno­mi­na­to “Valu­ta­zio­ne inte­gra­ta dei ser­vi­zi eco­si­ste­mi­ci dell’Isola di Pia­no­sa per il sup­por­to alle deci­sio­ni gestio­na­li del Par­co” (acro­ni­mo VESPA – Valu­ta­zio­ne Eco­si­ste­mi­ca Ser­vi­zi Pia­no­sA), rap­pre­sen­te­rà uno stru­men­to fon­da­men­ta­le per com­pren­de­re il valo­re e i bene­fi­ci che la natu­ra di Pia­no­sa for­ni­sce al benes­se­re del­le per­so­ne, diret­ta­men­te o indi­ret­ta­men­te, gra­zie al fun­zio­na­men­to dei siste­mi natu­ra­li dell’isola. Pia­no­sa sarà inol­tre ana­liz­za­ta come labo­ra­to­rio a cie­lo aper­to pri­vi­le­gia­to per lo stu­dio degli effet­ti dei cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci e del­le rispo­ste degli eco­si­ste­mi insu­la­ri. La con­ven­zio­ne pre­ve­de una stret­ta col­la­bo­ra­zio­ne tra IGG-CNR ed Ente Par­co attra­ver­so un appo­si­to grup­po di lavo­ro con­giun­to (che coin­vol­ge­rà anche l’Istituto per la Bio­E­co­no­mia IBE-CNR e l’Istituto di Scien­ze Mari­ne ISMAR-CNR), lo scam­bio e l’integrazione dei dati dispo­ni­bi­li, la par­te­ci­pa­zio­ne alle atti­vi­tà di pro­get­to e l’accesso alle infra­strut­tu­re di ricer­ca, tra cui la Base di Ricer­ca Pia­no­sa del CNR (BRP-CNR), nel rispet­to dei rego­la­men­ti vigen­ti. Un ele­men­to di gran­de rilie­vo è pro­prio la pre­sen­za a Pia­no­sa dell’unica Base di Ricer­ca del CNR col­lo­ca­ta all’interno di un Par­co Nazio­na­le e di una Riser­va del­la Bio­sfe­ra MAB UNESCO in Ita­lia, a con­fer­ma dell’alto valo­re scien­ti­fi­co e ambien­ta­le dell’isola. «Que­sta col­la­bo­ra­zio­ne – sot­to­li­nea il Com­mis­sa­rio Straor­di­na­rio del Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go Tosca­no, Mat­teo Arcen­ni – rap­pre­sen­ta un pas­so impor­tan­te per raf­for­za­re la cono­scen­za scien­ti­fi­ca di Pia­no­sa e per sup­por­ta­re, con dati e ana­li­si aggior­na­te, le stra­te­gie di tute­la e gestio­ne soste­ni­bi­le di un’isola uni­ca nel suo gene­re». «Pia­no­sa – evi­den­zia Bru­nel­la Raco, Coor­di­na­tri­ce Scien­ti­fi­ca del­la Base Ricer­ca Pia­no­sa del CNR – offre con­di­zio­ni straor­di­na­rie per lo stu­dio degli eco­si­ste­mi e dei cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci. Lavo­ra­re in stret­ta siner­gia con il Par­co Nazio­na­le con­sen­te di svi­lup­pa­re ricer­che appli­ca­te che pro­du­co­no cono­scen­ze uti­li sia per la comu­ni­tà scien­ti­fi­ca, sia per la gestio­ne e la con­ser­va­zio­ne del ter­ri­to­rio». Lo stu­dio – che sarà com­ple­ta­to entro l’autunno 2027 – rien­tra nell’ambito del Pro­gram­ma INTERREG VI A Italia–Francia “Marit­ti­mo” 2021–2027, all’interno del qua­le il Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go Tosca­no par­te­ci­pa come part­ner al pro­get­to “UNe­sco Ini­zia­ti­ve Tra­sfron­ta­lie­re – Man And Bio­sphe­re – UNIT-MAB”, fina­liz­za­to a raf­for­za­re la coo­pe­ra­zio­ne tran­sfron­ta­lie­ra e la gestio­ne soste­ni­bi­le del­le Riser­ve del­la Bio­sfe­ra. Gra­zie a que­sta ini­zia­ti­va, Pia­no­sa si con­fer­ma come un pun­to di rife­ri­men­to per la ricer­ca scien­ti­fi­ca e la spe­ri­men­ta­zio­ne di buo­ne pra­ti­che di tute­la ambien­ta­le, con­tri­buen­do alla pro­te­zio­ne degli eco­si­ste­mi e a una rela­zio­ne sem­pre più equi­li­bra­ta tra uomo e natu­ra.

 

 

 

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