Leggiamo il post di Stefano Luzzetti su Facebook e da Elbani e da voce dei Elbani diciamo la nostra. Secondo l’Edicola Elbana Stefano Luzzetti e chi ogni giorno manda avanti la NOVAC OdV. ha pienamente ragione. Perché i numeri sono numeri, e non sono opinioni.Capoliveri conta circa 3.950 abitanti.I volontari NOVAC sono 17. Diciassette. E poi ci stupiamo se, quando succede qualcosa di serio – come l’alluvione del 19 dicembre – qualcuno non arriva subito sotto casa nostra? Stefano su Facebook scrive che in quell’occasione le squadre erano già operative dalle 14, impegnate su più interventi. Altre due squadre sono state attivate nel pomeriggio, distribuendo uomini e mezzi dove serviva di più. Solo dopo, e da privato cittadino, Luzzetti ha raggiunto la propria famiglia. Chi ha parlato di favoritismi, semplicemente, non conosce come funziona il volontariato. O fa finta di non saperlo. La NOVAC OdV, associazione di protezione civile del Comune di Capoliveri, affiliata ad ANPAS, non fa miracoli. Fa quello che può, con persone vere, che lavorano, hanno famiglie, impegni, stanchezze. Si occupa di antincendi boschivi, alluvioni, controllo del territorio in caso di allerte meteo, supporto alla popolazione. Non è un servizio “on demand”. È volontariato.E allora sì, la frase è dura, ma vera: invece di lamentarsi sui social, basta muovere le chiappette. Se Capoliveri vuole essere protetta, deve proteggere chi protegge. Se pretendiamo interventi rapidi, efficienti e ovunque, dobbiamo smettere di pensare che “ci pensi qualcun altro”. Il volontariato non è di “loro”. È di tutti. E oggi, a Capoliveri, c’è un disperato bisogno di nuove braccia, nuove teste, nuove persone disposte a dare un po’ del proprio tempo alla comunità. La NOVAC OdV è sempre alla ricerca di nuovi volontari. Chi ha voglia di fare, invece di parlare, sa dove trovarli: Protezionecivilenovac@hotmail.com Poi, quando succede qualcosa, almeno potremo dire: “Io c’ero”. Non “Perché non sono venuti subito da me?”. Tanto dovevamo a chi, come la NOVAC e come tutte le altre associazioni elbane, si fa un culo come un paiolo sacrificando il proprio tempo per gli altri.
Quelli dell’Edicola












