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Riflessione sulla festa della Befana da parte della giornalista Monica Patricia Acosta

E’ in arri­vo la Befa­na, alla vigi­lia del­l’E­pi­fa­nia, nel­la not­te tra il 5 e il 6 gen­na­io di tut­ti gli anni, i bam­bi­ni ita­lia­ni si pre­pa­ra­no a rice­ve­re la visi­ta del­la Befa­na. Lei por­ta lun­ghe cal­ze pie­ne di dol­ciu­mi, cara­mel­le, frut­ta sec­ca e gio­cat­to­li ai bam­bi­ni che si sono com­por­ta­ti bene, e il car­bo­ne o del­l’a­glio a chi si è com­por­ta­to male nel­l’an­no pre­ce­den­te.
Dove nasce la Befa­na?
L’origine di que­sta tra­di­zio­ne è con­nes­sa a un insie­me di riti paga­ni del X‑VI seco­lo A.C, in meri­to ai cicli sta­gio­na­li, rela­ti­vi al rac­col­to dell’anno tra­scor­so, ormai pron­to per rina­sce­re come anno nuo­vo,  tra­di­zio­ne dif­fu­sa nell’intera Ita­lia. Così i Roma­ni ere­di­ta­ro­no tali riti, che ven­ne­ro intro­dot­ti nel calen­da­rio roma­no per cele­bra­re l’interregno tem­po­ra­le tra la fine dell’anno sola­re, fon­da­men­ta­le il sol­sti­zio inver­na­le, e la ricor­ren­za del sol invic­tus per pro­por­zio­na­re la fer­ti­li­tà dei futu­ri rac­col­ti.
Nel fol­clo­re ita­lia­no la Befa­na è una don­na anzia­na che vola a caval­lo di una sco­pa per con­se­gna­re a tut­ti i bim­bi buo­ni e cat­ti­vi dei doni. Oggi la Befa­na signi­fi­ca “spaz­za­re la fine dei pro­ble­mi dell’ anno”.
Per con­clu­de­re pos­so dire ai geni­to­ri, pri­ma di con­se­gna­re le cal­ze ai bambini…“Non esi­sto­no bam­bi­ni buo­ni e cat­ti­vi, sol­tan­to dei bam­bi­ni che han­no biso­gno di rispet­to, amo­re e del­le rego­le di com­por­ta­men­to per affron­ta­re il loro per­cor­so di vita. Fac­cia­mo capi­re che il dono che ha por­ta­to la Befa­na ai bam­bi­ni, è il rico­no­sci­men­to al loro com­por­ta­men­to posi­ti­vo duran­te l’anno. Per­ché solo così saran­no con­sa­pe­vo­li del vostro impe­gno come geni­to­ri’. Vor­rei che la Befa­na volas­se in giro per il mon­do in cer­ca dei bam­bi­ni vit­ti­me del­le guer­re, per strap­pa­re il gesto più bel­lo e inno­cen­te che può offri­re  un bam­bi­no, il suo sor­ri­so.
Per fini­re chie­do alla Befa­na che por­ti una cal­za pie­na di car­bo­ne ai poten­ti del­la ter­ra, la sag­gez­za per gover­na­re e fare pre­va­le­re la pace all’o­dio, la demo­cra­zia alla stu­pi­di­tà. Per­ché i bam­bi­ni del pia­ne­ta meri­ta­no di vive­re in un mon­do di Pace.
Pri­ma di dare l’ad­dio alle cose brut­te con l’ar­ri­vo del­la Befa­na, non dimen­ti­ca­te di lascia­re vici­no al cami­no un bic­chie­ri­no di vino con qual­che boc­co­ne che ser­vi­rà come car­bu­ran­te per vola­re alla ricer­ca del­la pace.
Moni­ca Aco­sta
“Gior­na­li­sta dei Mes­sag­ge­ri del Mare”

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