EDICOLA ELBANA SHOW

Quello che l'altri dovrebbero di'

BREAKING NEWS

Intervista di fine mandato alla Presidente del Soroptimist Club Isola d’Elba

Dopo due anni inten­si si chiu­de la sua pre­si­den­za del Sorop­ti­mi­st Club Iso­la d’Elba. Che bilan­cio sen­te di poter trac­cia­re?
Sono sta­ti due anni mol­to impe­gna­ti­vi ma estre­ma­men­te ric­chi, sia dal pun­to di vista uma­no che pro­get­tua­le. Un per­cor­so che ha coin­vol­to nume­ro­si pro­get­ti, a livel­lo nazio­na­le e soprat­tut­to sul ter­ri­to­rio, sem­pre con l’obiettivo di pro­muo­ve­re la salu­te, il benes­se­re e la cre­sci­ta cul­tu­ra­le del­la comu­ni­tà, con un’attenzione par­ti­co­la­re alle don­ne e ai gio­va­ni.

Lei ha spes­so par­la­to di un lavo­ro arti­co­la­to su tre livel­li. Ce li può rac­con­ta­re?
Sì, il mio impe­gno si è svi­lup­pa­to su tre pia­ni fon­da­men­ta­li: i pro­get­ti nazio­na­li del Sorop­ti­mi­st, il lavo­ro con e per le socie, e infi­ne il ter­ri­to­rio. Cre­do che una pre­si­den­za effi­ca­ce deb­ba saper tene­re insie­me que­sti tre ambi­ti, crean­do con­nes­sio­ni e valo­riz­zan­do com­pe­ten­ze ed ener­gie.

Par­tia­mo dal ter­ri­to­rio, che sem­bra esse­re sta­to cen­tra­le nel suo man­da­to.
Asso­lu­ta­men­te. Sul ter­ri­to­rio abbia­mo inve­sti­to mol­to, in par­ti­co­la­re sul­la medi­ci­na di gene­re, un tema di gran­de attua­li­tà e spes­so anco­ra poco cono­sciu­to. Gra­zie alla pre­zio­sa col­la­bo­ra­zio­ne con il Comu­ne di Por­to Azzur­ro e con la nostra socia Gra­ziel­la Con­ca, sia­mo riu­sci­te a orga­niz­za­re per il 2025 una serie di incon­tri men­si­li con pro­fes­sio­ni­sti del set­to­re, aper­ti alla cit­ta­di­nan­za. È un pro­get­to di cui vado par­ti­co­lar­men­te orgo­glio­sa per­ché uni­sce infor­ma­zio­ne, pre­ven­zio­ne e con­sa­pe­vo­lez­za.

Altri temi impor­tan­ti affron­ta­ti dal Club?
Oltre alla medi­ci­na di gene­re, abbia­mo ade­ri­to a un impor­tan­te pro­get­to pro­mos­so dall’Azienda Sani­ta­ria sul tema del dia­be­te mel­li­to, con­tri­buen­do alla dif­fu­sio­ne di una cor­ret­ta infor­ma­zio­ne e alla sen­si­bi­liz­za­zio­ne su una pato­lo­gia sem­pre più dif­fu­sa. Un altro ele­men­to cen­tra­le del nostro man­da­to è sta­ta la stret­ta col­la­bo­ra­zio­ne con i Club Lions e Rota­ry dell’Isola d’Elba: gra­zie a que­sta unio­ne di inten­ti sia­mo riu­sci­ti a rea­liz­za­re due ser­vi­ce con­di­vi­si, dimo­stran­do quan­to il lavo­ro in rete pos­sa ampli­fi­ca­re l’efficacia del­le ini­zia­ti­ve sul ter­ri­to­rio.
Fon­da­men­ta­le è sta­ta inol­tre la col­la­bo­ra­zio­ne con la Sta­zio­ne dei Cara­bi­nie­ri di Por­to­fer­ra­io, in par­ti­co­la­re con il Capi­ta­no Boc­cia, con cui si è instau­ra­to un rap­por­to di dia­lo­go e siner­gia su temi di gran­de rile­van­za socia­le, con­fer­man­do l’importanza di una col­la­bo­ra­zio­ne costan­te tra asso­cia­zio­ni e isti­tu­zio­ni.

Può rac­con­tar­ci l’esperienza nel­le scuo­le di Mar­cia­na?
Nel­le scuo­le di Mar­cia­na sono sta­ti rea­liz­za­ti cor­si sul con­trol­lo e la gestio­ne del­le emo­zio­ni, con­dot­ti dal­la psi­co­lo­ga Vale­ria Santacroce.Un pro­get­to mol­to apprez­za­to, che ha dato ai ragaz­zi stru­men­ti con­cre­ti per cono­scer­si meglio, affron­ta­re le dif­fi­col­tà emo­ti­ve e miglio­ra­re le rela­zio­ni. Inve­sti­re sui gio­va­ni signi­fi­ca inve­sti­re sul futu­ro del ter­ri­to­rio.

Che ruo­lo han­no avu­to le socie in que­sti due anni?
Le socie sono sta­te il vero moto­re del Club. Con com­pe­ten­za, spi­ri­to di ser­vi­zio e gran­de sen­so di respon­sa­bi­li­tà han­no con­tri­bui­to atti­va­men­te alla rea­liz­za­zio­ne dei pro­get­ti, lavo­ran­do in squa­dra e met­ten­do a dispo­si­zio­ne espe­rien­ze e pro­fes­sio­na­li­tà. Il cli­ma di col­la­bo­ra­zio­ne e con­di­vi­sio­ne crea­to in que­sti due anni ha reso il Club più uni­to, pre­sen­te e rico­no­sciu­to sul ter­ri­to­rio.

Che cosa lascia a chi le suc­ce­de­rà?
Lascio un Club soli­do, moti­va­to e pron­to ad affron­ta­re una sfi­da impor­tan­te: l’organizzazione del pros­si­mo Con­si­glio del­le Dele­ga­te, che si ter­rà ad otto­bre 2026  all’Isola d’Elba. Il Club ha par­te­ci­pa­to al ban­do nel 2025 come pos­si­bi­le sede ed è risul­ta­to vin­ci­to­re, un tra­guar­do che ci ren­de par­ti­co­lar­men­te orgo­glio­se. Ora il lavo­ro sarà quel­lo di fare squa­dra per acco­glie­re cir­ca 500 dele­ga­te pro­ve­nien­ti da tut­ta Ita­lia, offren­do loro l’opportunità di cono­sce­re la nostra iso­la e di pro­muo­ver­ne le bel­lez­ze, le eccel­len­ze e l’identità. È una respon­sa­bi­li­tà signi­fi­ca­ti­va, ma anche una gran­de occa­sio­ne di cre­sci­ta per il Club e per l’intero ter­ri­to­rio elba­no.

. Un ulti­mo pen­sie­ro per­so­na­le?
In que­sti gior­ni abbia­mo avvia­to anche il pro­get­to di ristrut­tu­ra­zio­ne del­le sale dell’accoglienzadell’ospedale di Por­to­fer­ra­io , un inter­ven­to che rap­pre­sen­ta solo il pri­mo pas­so di un per­cor­so che pro­se­gui­rà nel 2026. È un segno con­cre­to di con­ti­nui­tà e di atten­zio­ne al futu­ro, che mi ren­de par­ti­co­lar­men­te orgo­glio­sa.
Desi­de­ro rin­gra­zia­re sin­ce­ra­men­te tut­te le socie, le isti­tu­zio­ni e i pro­fes­sio­ni­sti che han­no cam­mi­na­to con me in que­sti due anni, con­di­vi­den­do impe­gno, respon­sa­bi­li­tà ed entu­sia­smo. È sta­ta un’esperienza inten­sa e pro­fon­da­men­te arric­chen­te, che por­te­rò con me con gran­de gra­ti­tu­di­ne.
Rivol­go infi­ne i miei più sin­ce­ri augu­ri alla nuo­va Pre­si­den­te Lui­sa Bran­di, con l’auspicio che il suo per­cor­so sia ric­co di gran­di pro­get­ti e nuo­ve sod­di­sfa­zio­ni per il Sorop­ti­mi­st Club Iso­la d’Elba.

 

Rispondi