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Verso la nuova Strategia CETS 2026–2030: tre giorni di confronto a Capraia, al Giglio e all’Elba per il futuro del turismo sostenibile nell’Arcipelago Toscano

Si è con­clu­so il ciclo di incon­tri dedi­ca­ti alla defi­ni­zio­ne del­la nuo­va Stra­te­gia del­la Car­ta Euro­pea del Turi­smo Soste­ni­bi­le (CETS) del Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go Tosca­no, svol­ti­si dall’11 al 13 novem­bre nel­le iso­le di Capra­ia, Giglio ed Elba.
Le tre gior­na­te han­no visto una par­te­ci­pa­zio­ne ampia e qua­li­fi­ca­ta da par­te di ammi­ni­stra­zio­ni comu­na­li, alber­ga­to­ri, azien­de agri­co­le, ope­ra­to­ri eco­no­mi­ci, gui­de par­co, asso­cia­zio­ni di cate­go­ria e real­tà cul­tu­ra­li del ter­ri­to­rio, con­fer­man­do l’importanza di un per­cor­so con­di­vi­so per il futu­ro del turi­smo nel­le iso­le tosca­ne.
Nel cor­so dei tre incon­tri i diver­si sta­ke­hol­der coin­vol­ti, veri e pro­pri “azio­ni­sti” del pia­no stra­te­gi­co del­la CETS, han­no discus­so e per­fe­zio­na­to le pro­po­ste pro­get­tua­li – arti­co­la­te in sche­de ope­ra­ti­ve pun­tua­li – che saran­no attua­te nel perio­do com­pre­so tra il 2026 e il 2030. Oltre ottan­ta i par­te­ci­pan­ti alle tre riu­nio­ni, in rap­pre­sen­tan­za di 66 dif­fe­ren­ti sog­get­ti inte­res­sa­ti.
Sono risul­ta­te 90 le sche­de pro­get­tua­li pre­sen­ta­te, che insie­me alle 13 indi­vi­dua­te diret­ta­men­te dal Par­co Nazio­na­le, andran­no a com­por­re un pia­no stra­te­gi­co di ben 103 azio­ni con­cre­te.
Il con­fron­to aper­to e ope­ra­ti­vo che ha carat­te­riz­za­to gli incon­tri ha per­mes­so di lavo­ra­re insie­me alla defi­ni­zio­ne degli assi por­tan­ti del­la nuo­va Stra­te­gia CETS 2026–2030, deli­nean­do un qua­dro uni­ta­rio nel qua­le la tute­la del patri­mo­nio natu­ra­le e cul­tu­ra­le diven­ta il moto­re di un’offerta turi­sti­ca più matu­ra, soste­ni­bi­le e orien­ta­ta alla qua­li­tà.
La pri­ma diret­tri­ce emer­sa riguar­da l’integrazione tra capi­ta­le natu­ra­le e capi­ta­le cul­tu­ra­le, con l’obiettivo di valo­riz­za­re pae­sag­gi, bio­di­ver­si­tà, tra­di­zio­ni e patri­mo­nio sto­ri­co-arti­sti­co in un’unica visio­ne capa­ce di gene­ra­re espe­rien­ze auten­ti­che e raf­for­za­re il lega­me tra comu­ni­tà loca­li e visi­ta­to­ri. A que­sta si affian­ca il tema del­la qua­li­fi­ca­zio­ne dell’offerta turi­sti­ca, che com­pren­de un’accoglienza più atten­ta e soste­ni­bi­le, una mag­gio­re acces­si­bi­li­tà per tut­te le per­so­ne e una frui­zio­ne del ter­ri­to­rio basa­ta sul turi­smo len­to, sul­la cura dei sen­tie­ri e su siste­mi di mobi­li­tà con­di­vi­sa.
La ter­za linea stra­te­gi­ca pun­ta, infi­ne, a con­so­li­da­re l’identità loca­le, valo­riz­zan­do i pro­dot­ti tipi­ci, le pra­ti­che agri­co­le soste­ni­bi­li, l’artigianato e la cuci­na tra­di­zio­na­le, oltre a pro­muo­ve­re i rico­no­sci­men­ti inter­na­zio­na­li già otte­nu­ti dal Par­co Nazio­na­le come stru­men­ti di posi­zio­na­men­to e cre­di­bi­li­tà ter­ri­to­ria­le.
«La gran­de par­te­ci­pa­zio­ne regi­stra­ta negli incon­tri con­fer­ma quan­to l’Arcipelago Tosca­no sia una comu­ni­tà atten­ta e con­sa­pe­vo­le, pron­ta a con­tri­bui­re alla defi­ni­zio­ne di un turi­smo real­men­te soste­ni­bi­le» ha dichia­ra­to il Com­mis­sa­rio Straor­di­na­rio del Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go Tosca­no, Mat­teo Arcen­ni. «Il for­te spi­ri­to di col­la­bo­ra­zio­ne emer­so duran­te que­sta tre gior­ni testi­mo­nia la volon­tà con­di­vi­sa di costrui­re una visio­ne comu­ne e di tra­dur­la in azio­ni com­pren­so­ria­li soli­de e con­cre­te. Il Par­co Nazio­na­le ha il com­pi­to e l’opportunità di esse­re un labo­ra­to­rio pri­vi­le­gia­to per spe­ri­men­ta­re buo­ne pra­ti­che e pro­get­ti inno­va­ti­vi coin­vol­gen­do atti­va­men­te tut­ti i por­ta­to­ri di inte­res­se. È attra­ver­so que­sto meto­do par­te­ci­pa­to che potre­mo con­so­li­da­re un model­lo di svi­lup­po soste­ni­bi­le, con­di­vi­so e pie­na­men­te rap­pre­sen­ta­ti­vo del­le esi­gen­ze e del­le poten­zia­li­tà dell’intero Arci­pe­la­go Tosca­no, capa­ce di gene­ra­re valo­re per le nostre iso­le, per chi le abi­ta e per chi le visi­ta.»
Il pro­ces­so di defi­ni­zio­ne del­la stra­te­gia CETS si per­fe­zio­ne­rà in occa­sio­ne del Forum fina­le pro­gram­ma­to per il 10 dicem­bre a Por­to­fer­ra­io, andan­do a com­ple­ta­re la docu­men­ta­zio­ne che dovrà esse­re suc­ces­si­va­men­te invia­ta ad Euro­parc Fede­ra­tion per la valu­ta­zio­ne pre­vi­sta dal­la pro­ce­du­ra inter­na­zio­na­le.

 

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