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La Comunità del Parco Nazionale Arcipelago Toscano si riunisce e accoglie il nuovo Commissario Straordinario Matteo Arcenni. Approvato il Bilancio di Previsione del Parco 2026

Si è riu­ni­ta ieri mat­ti­na, 5 novem­bre, la Comu­ni­tà del Par­co Nazio­na­le Arci­pe­la­go Tosca­no. All’ordine del gior­no la pre­sen­ta­zio­ne del nuo­vo Com­mis­sa­rio Straor­di­na­rio del Par­co, Mat­teo Arcen­ni, e l’espressione del pare­re sul Bilan­cio di Pre­vi­sio­ne dell’Ente per l’anno 2026.
Alla sedu­ta — con­vo­ca­ta con la par­te­ci­pa­zio­ne dei Sin­da­ci, dei Pre­si­den­ti del­le Pro­vin­ce di Gros­se­to, di Livor­no e del­la Regio­ne Tosca­na — era­no
pre­sen­ti 9 mem­bri su 13, con l’assenza del­la Regio­ne Tosca­na e dei Comu­ni di Rio, di Capra­ia Iso­la e di Livor­no.
Il Pre­si­den­te del­la Comu­ni­tà del Par­co e Sin­da­co di Mar­cia­na, Simo­ne Bar­bi, ha aper­to i lavo­ri rivol­gen­do un salu­to isti­tu­zio­na­le al Com­mis­sa­rio Straor­di­na­rio Arcen­ni e chie­den­do indi­ca­zio­ni sul­le sue pri­me impres­sio­ni e sul­le linee pro­gram­ma­ti­che futu­re del­l’En­te, ricor­dan­do inol­tre il ruo­lo del­la Comu­ni­tà nel­la desi­gna­zio­ne di quat­tro com­po­nen­ti del pros­si­mo Con­si­glio Diret­ti­vo.
Mat­teo Arcen­ni si è for­mal­men­te pre­sen­ta­to alla Comu­ni­tà del Par­co, sot­to­li­nean­do di aver già avu­to modo, nel­le pri­me due set­ti­ma­ne di man­da­to, di cono­sce­re il ter­ri­to­rio, gli uffi­ci del Par­co e diver­si rap­pre­sen­tan­ti isti­tu­zio­na­li e sta­ke­hol­der loca­li, riscon­tran­do con pia­ce­re un ele­va­to livel­lo di pre­pa­ra­zio­ne da par­te del per­so­na­le del Par­co e un rin­no­va­to entu­sia­smo tra gli atto­ri impren­di­to­ria­li e com­mer­cia­li dei vari ter­ri­to­ri. Ele­men­ti che fan­no sen­ti­re for­te ad Arcen­ni il sen­so di respon­sa­bi­li­tà nei con­fron­ti di que­sta sfi­da che deve esse­re una sfi­da col­let­ti­va fina­liz­za­ta a uno svi­lup­po com­ples­si­vo di ogni com­po­nen­te del par­co, in un’ottica di sfor­zo con­di­vi­so e con­fron­to costan­te.
Arcen­ni ha espres­so apprez­za­men­to per il lavo­ro svol­to fino­ra dall’Ente e per le signi­fi­ca­ti­ve poten­zia­li­tà del ter­ri­to­rio, affa­sci­nan­te anche nel perio­do inver­na­le e ric­co di bel­lez­za, evi­den­zian­do tut­ta­via alcu­ne cri­ti­ci­tà riscon­tra­te. Ha evi­den­zia­to di aver tro­va­to un bilan­cio soli­do e una strut­tu­ra ammi­ni­stra­ti­va effi­cien­te, base impor­tan­te per pro­gram­ma­re nuo­ve azio­ni a favo­re del­la comu­ni­tà e dell’ambiente.

Il Com­mis­sa­rio ha indi­ca­to tra le sue prio­ri­tà:

affron­ta­re con urgen­za la gestio­ne degli ungu­la­ti nell’Isola d’Elba, inclu­sa la pro­ble­ma­ti­ca del­le capre, con un pia­no ope­ra­ti­vo dedi­ca­to e con­di­vi­so;

favo­ri­re nuo­ve ini­zia­ti­ve impren­di­to­ria­li e atti­vi­tà soste­ni­bi­li per valo­riz­za­re il ter­ri­to­rio;

avvia­re l’iter di indi­vi­dua­zio­ne di aree di pro­te­zio­ne a mare da inse­ri­re all’interno del peri­me­tro del Par­co Nazio­na­le, con rife­ri­men­to all’Elba e al Giglio, sul­la base di un per­cor­so par­te­ci­pa­to, tra­spa­ren­te, pri­vo di impo­si­zio­ni e con­di­vi­so con le ammi­ni­stra­zio­ni loca­li e con i diver­si por­ta­to­ri di inte­res­si;

svi­lup­pa­re un pia­no turi­sti­co soste­ni­bi­le e sen­so­ria­le, orien­ta­to alla desta­gio­na­liz­za­zio­ne e al miglio­ra­men­to dei ser­vi­zi per resi­den­ti e visi­ta­to­ri, con­tra­stan­do l’abbandono del­le iso­le fuo­ri sta­gio­ne.

Arcen­ni ha inol­tre invi­ta­to la Comu­ni­tà del Par­co a pro­ce­de­re, rapi­da­men­te e con atten­zio­ne alle quo­te rosa, nell’individuazione dei quat­tro desi­gna­ti per il nuo­vo Con­si­glio Diret­ti­vo, in vista del­la sca­den­za del suo man­da­to com­mis­sa­ria­le, pre­vi­sta tra sei mesi.
Il Pre­si­den­te Bar­bi ha richia­ma­to l’attenzione sull’entità dell’emergenza ungu­la­ti, ricor­dan­do lo stan­zia­men­to annua­le di oltre 300 mila euro che l’Ente Par­co inten­de assi­cu­ra­re e auspi­can­do ana­lo­ghi impe­gni eco­no­mi­ci da par­te del­le ammi­ni­stra­zio­ni com­pe­ten­ti nel­le atti­vi­tà che saran­no neces­sa­rie al di fuo­ri del peri­me­tro del Par­co.
Nocen­ti­ni ha infor­ma­to che il cen­tro di sosta richie­sto dal­la Regio­ne Tosca­na è sta­to indi­vi­dua­to nel Comu­ne di Por­to­fer­ra­io, pres­so la sede dell’ex fran­to­io, ed è in atte­sa del­la con­fer­ma dei fon­di del­la GAT, con­vo­ca­ta per l’11 novem­bre p.v., allo sco­po di rea­liz­za­re in tem­pi bre­vi gli inter­ven­ti di siste­ma­zio­ne del­la strut­tu­ra e ren­der­la pie­na­men­te ope­ra­ti­va. Tale strut­tu­ra, insie­me a quel­la già atti­va a Cam­po nell’Elba e uti­liz­za­ta dal Par­co, potrà sup­por­ta­re effi­ca­ce­men­te le atti­vi­tà di cat­tu­ra con­dot­te nell’isola.
È emer­sa inol­tre la neces­si­tà che la Regio­ne Tosca­na nomi­ni un com­mis­sa­rio straor­di­na­rio per la gestio­ne dell’emergenza ungu­la­ti all’Elba, al fine di garan­ti­re il coor­di­na­men­to del­le atti­vi­tà pre­vi­ste dal più vol­te cita­to pia­no di era­di­ca­zio­ne, den­tro e fuo­ri dal Par­co, e di assi­cu­rar­ne l’adeguato finan­zia­men­to e la suc­ces­si­va imme­dia­ta ese­cu­ti­vi­tà.
La Comu­ni­tà del Par­co ha suc­ces­si­va­men­te espres­so pare­re favo­re­vo­le, all’unanimità dei pre­sen­ti, sul Bilan­cio di Pre­vi­sio­ne 2026 del Par­co, che con­clu­de­rà l’iter di appro­va­zio­ne con il prov­ve­di­men­to fina­le a cura del Com­mis­sa­rio Straor­di­na­rio.
Il Sin­da­co di Por­to Azzur­ro, Mau­ri­zio Papi, rivol­gen­do­si al Com­mis­sa­rio Arcen­ni, ha ricor­da­to che fin dal­la sua isti­tu­zio­ne il Par­co non è mai sta­to total­men­te accet­ta­to dal­la comu­ni­tà loca­le in ragio­ne dei vin­co­li e dell’imposizione dall’alto del­la sua peri­me­tra­zio­ne, poi­ché si è rite­nu­to che il regi­me di tute­la impo­sto dal­la pre­sen­za dell’area pro­tet­ta limi­ti le atti­vi­tà eco­no­mi­che dei cit­ta­di­ni e del­le impre­se, gene­ran­do quin­di dif­fi­den­za ver­so l’Ente Par­co. Ha quin­di richie­sto un mag­gio­re coin­vol­gi­men­to del­la comu­ni­tà loca­le nel­le deci­sio­ni, con par­ti­co­la­re rife­ri­men­to all’ipotesi di isti­tu­zio­ne dell’area mari­na pro­tet­ta e alla revi­sio­ne dei con­fi­ni del Par­co.
Il Diret­to­re del Par­co, Mau­ri­zio Bur­lan­do, for­nen­do un con­tri­bu­to alla discus­sio­ne, ha rin­gra­zia­to il Sin­da­co Papi per gli sti­mo­li pro­po­sti e, impe­gnan­do­si come già affer­ma­to dal Com­mis­sa­rio Straor­di­na­rio a imple­men­ta­re e miglio­ra­re la comu­ni­ca­zio­ne ver­so l’esterno, ha evi­den­zia­to come a ormai 30 anni dall’istituzione del Par­co Nazio­na­le il qua­dro rego­la­men­ta­re dell’area pro­tet­ta sia ormai ben chia­ro e noto, soprat­tut­to a chi abbia inte­so pro­por­re ini­zia­ti­ve o atti­vi­tà di varia natu­ra e ha sot­to­li­nea­to che gli uffi­ci dell’Ente Par­co sono sem­pre sta­ti e sem­pre saran­no dispo­ni­bi­li a for­ni­re tut­te le indi­ca­zio­ni e i chia­ri­men­ti del caso ai cit­ta­di­ni inte­res­sa­ti. Ha affer­ma­to che la revi­sio­ne dei con­fi­ni del Par­co richie­de una pro­ce­du­ra com­ples­sa e impe­gna­ti­va che deve esse­re poi for­ma­liz­za­ta con un decre­to a fir­ma del Pre­si­den­te del­la Repub­bli­ca. Il Diret­to­re ha poi ricor­da­to che nel­la recen­te pre­di­spo­si­zio­ne del­la varian­te al Pia­no del Par­co, attual­men­te all’esame del­la Regio­ne Tosca­na cui com­pe­te la defi­ni­ti­va appro­va­zio­ne, l’Ente Par­co ha tenu­to con­to di tut­te le istan­ze per­ve­nu­te, com­pre­se quel­le pro­po­ste dal Comu­ne di Por­to Azzur­ro. Ha infi­ne con­clu­so richia­man­do un caso par­ti­co­lar­men­te signi­fi­ca­ti­vo rela­ti­vo pro­prio al Comu­ne di Por­to Azzur­ro in cui una nota e pre­sti­gio­sa azien­da agri­co­la ha più vol­te evi­den­zia­to come il pro­prio suc­ces­so sia sta­to posi­ti­va­men­te con­di­zio­na­to anche dal­la pos­si­bi­li­tà di uti­liz­za­re ter­re­ni col­lo­ca­ti all’interno del Par­co Nazio­na­le e quin­di non edi­fi­ca­bi­li.
In chiu­su­ra, il Com­mis­sa­rio Arcen­ni ha accol­to le osser­va­zio­ni e le sol­le­ci­ta­zio­ni rice­vu­te, riba­den­do la volon­tà di adot­ta­re un approc­cio dia­lo­gan­te e tra­spa­ren­te e di pro­muo­ve­re un con­fron­to costan­te e costrut­ti­vo con gli enti loca­li e la cit­ta­di­nan­za nel­la gestio­ne del­le sfi­de futu­re.

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