Ieri sera allo stadio di Chiavari è andato in scena un derby intrigante, terminato sul punteggio di 2–2 tra Virtus Entella e Bari. Il risultato tradisce le emozioni e le svolte repentine che hanno caratterizzato l’incontro.Il Bari si porta in vantaggio al 35′ del primo tempo con Verreth, che riceve al limite dell’area e trafigge Colombi con un tiro preciso. Prima del riposo, tuttavia, il gioco resta equilibrato; l’Entella fatica a costruire occasioni nitide e il Bari controlla con disciplina.
All’inizio del secondo tempo, nei primi minuti, l’Entella cambia volto. In un arco ravvicinato di circa sette minuti, i padroni di casa ribaltano il risultato:
Al 3′ della ripresa, Fumagalli pareggia con un destro a giro approfittando di un errore in disimpegno del Bari.
Al 10′ (cioè al 55′ circa), arriva la perla: su calcio piazzato battuto da Benali, Andrea Tiritiello si innalza e firma una rovesciata spettacolare che vale il 2–1 per l’Entella.
Quel gol non è stato solo un episodio: è il simbolo di come un difensore possa decidere una partita con tecnica, lettura e carattere.
Il Bari non si arrende. Cerca spazi e occasioni: al 42′ del secondo tempo, sugli sviluppi di un corner, Pucino va di testa, il portiere Colombi respinge, ma Gytkjær è lesto a insaccare la palla in mischia: 2–2.
Il protagonista? De’ per noi Elbani è indubbiamente Andrea Tiritiello.In un match dalle mille sfaccettature, Tiritiello emerge come la figura più luminosa. Dietro la normalità della sua posizione difensiva, ha saputo inserirsi al momento giusto e dare alla squadra un vantaggio meritato con una giocata d’alta scuola. Nelle pagelle è definito «da sballo» insieme a Fumagalli.
Quel gol in rovesciata sarà ricordato non solo per la bellezza, ma anche per il valore morale: un segnale che i difensori possono fare la differenza in fase offensiva quando serve, con coraggio e spirito di partecipazione.
E fino a qui tutto abbastanza chiaro. Il Tir è uno che in difesa si fà valere ma in attacco non è da meno. Poi arriva, per noi Elbani, il lato surreale, quello che ci puoi credere o non credere, a noi uncenefrega nulla, ma per noi questo è. Oh sarà un caso, sarà fatalità, sarà quello che sarà, fatto sta che nel 2024 esattamente il 29 Settembre, avevamo scritto un articolo simile per raccontare un altro goal disumano di Andrea. Anche se a noi “vaporini” questo 29 Settembre ci stà sul cazzo, e ci semo capiti il perchè, per la seconda volta continua a lasciare quello strano brivido inspiegabile.
Ieri era il 30 ma è solo perchè la partita si giocava il 30 perchè se si fosse giocata il 29, quel goal l’avresti fatto sicuramente anche il giorno prima. E comunque una volta per noi è fatalità, due volte segnare il giorno dello stesso anniversario è qualcosa che và oltre. Va oltre come la tua amicizia con quel portiere lì che anche se dodici anni fà ci ha lasciato, spesso ci mette lo zampino per farci capire che, anche per lui, quell’amicizia è rimasta intatta esattamente come quel 29 Settembre di dodici anni fa. Di sicuro ” quel portiere lì ” è orgoglioso di te, proprio come noi.
Zio Stix e quelli dell’Edicola Elbana











