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Fabio Volpi, un ricordo che vive ancora sulle strade dell’Elba

Il 12 set­tem­bre 1988 rima­ne una data inde­le­bi­le nel­la memo­ria dell’Isola d’Elba. In quel gior­no, a segui­to di un tra­gi­co inci­den­te stra­da­le, per­se la vita Fabio Vol­pi, gio­va­ne pilo­ta di ral­ly di Por­to­fer­ra­io. Una noti­zia che allo­ra scos­se pro­fon­da­men­te tut­ta la comu­ni­tà, lascian­do un vuo­to che anco­ra oggi vie­ne avver­ti­to da chi lo ave­va cono­sciu­to e apprez­za­to. Fabio non era sol­tan­to un appas­sio­na­to di moto­ri, ma un ragaz­zo che ave­va sapu­to tra­sfor­ma­re quel­la pas­sio­ne in uno sti­le di vita. Ama­va la velo­ci­tà, le cur­ve stret­te del­le stra­de elba­ne e la com­pe­ti­zio­ne, ma sem­pre con il sor­ri­so e con la sem­pli­ci­tà che lo con­trad­di­stin­gue­va­no. Era uno di quei vol­ti che, anche a distan­za di anni, chi ha vis­su­to l’Elba degli anni ’80 ricor­da con affetto.La sua scom­par­sa improv­vi­sa, a soli ven­ti­cin­que anni, lasciò sgo­men­ti fami­lia­ri, ami­ci e col­le­ghi del mon­do moto­ri­sti­co. Negli anni, il suo nome è rima­sto lega­to al ricor­do di un ragaz­zo che inse­gui­va i pro­pri sogni sen­za riser­ve, con corag­gio e deter­mi­na­zio­ne. A distan­za di decen­ni, la memo­ria di Fabio con­ti­nua a vive­re: non sol­tan­to nel­le com­me­mo­ra­zio­ni che ne han­no ricor­da­to la figu­ra, ma anche nei rac­con­ti tra­man­da­ti di gene­ra­zio­ne in gene­ra­zio­ne. Per mol­ti gio­va­ni che si avvi­ci­na­no oggi al mon­do dei moto­ri sull’isola, la sua sto­ria è diven­ta­ta un sim­bo­lo, un esem­pio di pas­sio­ne auten­ti­ca e di lega­me indis­so­lu­bi­le con l’Elba. Ricor­da­re Fabio Vol­pi non signi­fi­ca sol­tan­to tor­na­re con la men­te a quel gior­no del 1988, ma rico­no­sce­re quan­to una vita, sep­pur bre­ve, pos­sa lascia­re un segno pro­fon­do e dura­tu­ro nel­la comu­ni­tà. La sua cor­sa si è fer­ma­ta trop­po pre­sto, ma il suo ricor­do con­ti­nua a viag­gia­re, for­te come il rom­bo di un moto­re che non si spe­gne. Comun­que Fabio tran­quil­lo, il cogno­me Vol­pi nei ral­ly attua­li è sem­pre pre­sen­te e sem­pre con otti­mi piaz­za­men­ti. Per­chè il DNA unnè acqua di pol­po, è una cosa seria.

 

 

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