All’Isola d’Elba l’arrivo della segretaria del Partito Democratico alla Festa dell’Unità non passa inosservato. Anzi, scatena subito polemiche. C’è chi sostiene che, invece di riempire giornali e social con commenti da bar sport, sarebbe meglio presentarsi direttamente ai Giardini di Carpani, alzare la mano e mettere sul tavolo i problemi veri: dall’ospedale sempre più in affanno ai traghetti sempre più cari e sempre meno affidabili. Un avvertimento però corre nell’aria: chi si avvicina senza prepararsi rischia di uscire con la testa che scoppia di parole e discorsi politici, senza aver ottenuto risposte concrete. La sostanza è semplice: meno chiacchiere, più coraggio e argomenti solidi. Perché solo andando di persona, documentati e pronti a replicare, si può provare a smontare la solita retorica da palco e portare al centro le questioni che contano davvero per l’isola. E allora, più che una festa, quella di Carpani rischia di trasformarsi in un’arena: politica nazionale da una parte, cittadini stanchi e arrabbiati dall’altra. Così almeno penso io.
Fabry












Caro Fabri, forse sarebbe stato giusto anche un bel rimprovero verso centinaia di aggressioni, perché solo così si possono chiamare quelle che son state fatte verso la segreteria del pd!!! Forse, visto che adesso governano altri andrebbero rivolti proprio a loro. E comunque e’ la nostra festa e siamo felici di aver portato all’Elba oltre la segretaria tanta altra politica.