Quando sul prato di una partita di Serie B si incrociano due ragazzi cresciuti all’Isola d’Elba, l’emozione per la comunità locale è inevitabile. È successo ieri, nella sfida tra Virtus Entella e Juve Stabia, terminata 1–1: in campo con i liguri c’era Andrea Tiritiello, difensore centrale titolare, mentre tra le fila campane figura come secondo portiere Alessandro Signorini, pronto a difendere i pali delle “vespe”. La Juve Stabia si era portata in vantaggio con Candellone a inizio ripresa, ma l’Entella ha trovato il pari grazie a Marconi, servito da un cross perfetto di Guiu. Partita equilibrata, con poche occasioni ma grande intensità. Tiritiello ha sfiorato anche la rete del sorpasso, trovandosi a tu per tu con Confente: un’occasione mancata che avrebbe potuto regalare la vittoria ai biancocelesti. Nelle pagelle ha portato a casa un solido 6, confermando la sua affidabilità in retroguardia. Andrea Tiritiello, il leader silenzioso.Nato a Porto Azzurro nel 1995, Andrea Tiritiello è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Livorno. Dopo le prime esperienze tra Serie D e Serie C (Poggibonsi, Gavorrano, Tuttocuoio, Fidelis Andria), è arrivato il salto in Serie B con il Cosenza, club con cui ha disputato quattro stagioni. Poi il passaggio alla Lucchese e, dal 2024, la nuova avventura con la Virtus Entella. Difensore di personalità, capace di farsi valere anche in area avversaria, oggi è una colonna dei liguri. Alessandro Signorini, la pazienza del portiere. Nato a Portoferraio nel 1999, è il secondo portiere della Juve Stabia. Dopo le giovanili a Livorno e le esperienze in Serie D (Pro Livorno, Gozzano, Ghivizzano, San Donato, Sanremese), è approdato a Castellammare nel 2023. La società campana ha creduto in lui, rinnovandogli il contratto fino al 2026. In Serie B ha finora collezionato pochi minuti, ma la sua crescita continua: Signorini rappresenta quella costanza e quella tenacia tipiche del ruolo di portiere. Vedere due ragazzi dell’Isola d’Elba nello stesso tabellino di una partita di Serie B non è cosa di tutti i giorni. Tiritiello e Signorini sono l’esempio che il talento e la determinazione possono portare lontano anche partendo da una realtà piccola come la nostra. Un messaggio di speranza per tanti giovani elbani che sognano di calcare un giorno i palcoscenici del calcio professionistico. Avanti tutta ragazzi, l’Edicola Elbana e tutta l’Isola d’Elba è orgogliosa di voi e della vostra crescita sportiva. Noi da lontano vi seguiamo e cerchiamo di raccontarvi allo scoglio, voi continuate a regalarci emozioni.
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