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Lutto a Marciana: è scomparso l’ex sindaco Luigi Vagaggini

La comu­ni­tà elba­na pian­ge la scom­par­sa di Lui­gi Vagag­gi­ni, figu­ra di spic­co del­la poli­ti­ca loca­le e già sin­da­co di Mar­cia­na. Una noti­zia che lascia sgo­men­to e dolo­re non solo tra i suoi con­cit­ta­di­ni, ma anche tra chi, nel cor­so degli anni, ave­va impa­ra­to ad apprez­zar­ne il carat­te­re for­te, la pas­sio­ne civi­le e la pro­fon­da umanità.Vagaggini, demo­cri­stia­no con­vin­to e cre­den­te sin­ce­ro, ave­va fat­to del­la poli­ti­ca la sua mis­sio­ne di vita. Pri­ma sin­da­co di Mar­cia­na, ter­ra di ado­zio­ne e di amo­re, poi di Pian­ca­sta­gna­io, suo pae­se nata­le, ave­va sem­pre por­ta­to avan­ti con deter­mi­na­zio­ne il pro­prio impe­gno ammi­ni­stra­ti­vo, sen­za mai rinun­cia­re al dia­lo­go e al con­fron­to, anche con chi si tro­va­va dall’altra par­te del­lo schie­ra­men­to politico.Il ricor­do che oggi emer­ge è quel­lo di un uomo capa­ce di tra­sfor­ma­re l’avversità in rispet­to reci­pro­co, e tal­vol­ta in ami­ci­zia sin­ce­ra. Ex avver­sa­ri poli­ti­ci ricor­da­no le bat­ta­glie dure degli anni del­la con­trap­po­si­zio­ne fra Demo­cra­zia Cri­stia­na e PCI, ma anche la capa­ci­tà di Vagag­gi­ni di supe­ra­re le divi­sio­ni, di ritro­va­re pun­ti d’incontro e di rico­no­sce­re le qua­li­tà uma­ne e civi­che degli altri. Ama­va pro­fon­da­men­te l’Elba, in par­ti­co­la­re San­ta Lucia a Patre­si, luo­go dell’anima dove atten­de­va le albe e i tra­mon­ti accan­to alla com­pa­gna del­la sua vita, Maria Rosa. Qui tro­va­va la sua dimen­sio­ne più inti­ma, lon­ta­no dal­le lot­te poli­ti­che, in un equi­li­brio tra fede, natu­ra e affet­ti fami­lia­ri. Nono­stan­te le fra­gi­li­tà fisi­che affron­ta­te con corag­gio e cri­stia­na sere­ni­tà, Vagag­gi­ni ha con­ti­nua­to a segui­re con pas­sio­ne la poli­ti­ca, anche negli ulti­mi anni, rima­nen­do sem­pre un pun­to di rife­ri­men­to. La sua esclu­sio­ne dal­la can­di­da­tu­ra alla pre­si­den­za del Par­co Nazio­na­le dell’Arcipelago Tosca­no è sta­ta vis­su­ta da mol­ti come un’ingiustizia: un inca­ri­co che, per cono­scen­za e com­pe­ten­za, avreb­be cer­ta­men­te meritato.Oltre al poli­ti­co, resta il ricor­do dell’uomo: iro­ni­co, intel­li­gen­te, capa­ce di un sor­ri­so che sape­va alleg­ge­ri­re anche i momen­ti più duri. La sua voce, le tele­fo­na­te, le discus­sio­ni appas­sio­na­te e le bat­tu­te ful­mi­nan­ti rimar­ran­no nel cuo­re di chi ha avu­to il pri­vi­le­gio di cono­scer­lo da vici­no. Alla moglie Maria Rosa e alle figlie Patri­zia e Chia­ra va l’abbraccio più sin­ce­ro da par­te del­l’E­di­co­laEl­ba­na, che oggi per­de non solo un ex sin­da­co, ma un uomo che ha vis­su­to la poli­ti­ca con dedi­zio­ne e amo­re per la pro­pria ter­ra. Mar­cia­na, Pian­ca­sta­gna­io e l’Elba tut­ta lo ricor­da­no con gra­ti­tu­di­ne.

 

 

 

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