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“La firma è Elbana: nuova vita per la Darsena Vecchia di Livorno”

Un pool di pro­fes­sio­ni­sti elba­ni ha par­te­ci­pa­to con un pro­prio pro­get­to aggiu­di­can­do­si il ban­do del­la Auto­ri­tà di Siste­ma Por­tua­le del mar Tir­re­no set­ten­trio­na­le rela­ti­vo alla rea­liz­za­zio­ne di nuo­ve infra­strut­tu­re desti­na­te al depo­si­to e alla ven­di­ta del pesca­to nel­la Dar­se­na Vec­chia del Por­to di Livor­no. Il grup­po di pro­get­ta­zio­ne, com­po­sto da BT WORKS degli inge­gne­ri Danie­le Bran­di e Filip­po Ter­re­ni, dal­lo Stu­dio di Archi­tet­tu­ra dell’Architetto Ales­san­dro Pasto­rel­li e dal­lo STUDIO RPM di Inge­gne­ria Impian­ti­sti­ca del Peri­to Edi­le Rober­to Mibel­li, ha rea­liz­za­to a livel­lo pro­get­tua­le le ope­re che saran­no finan­zia­te con fon­di PNRR per un impor­to lavo­ri di € 1.707.753,51. Si trat­ta di un pro­get­to di riqua­li­fi­ca­zio­ne di un’area del Por­to di Livor­no, più pre­ci­sa­men­te del­la Dar­se­na Medi­cea, attual­men­te desti­na­ta all’ormeggio dei pesche­rec­ci. Il molo medi­ceo rap­pre­sen­ta un’area pret­ta­men­te ope­ra­ti­va, inse­ri­ta in un con­te­sto di ele­va­to valo­re sto­ri­co, ma oggi non ade­gua­ta­men­te valo­riz­za­ta. L’area è inol­tre carat­te­riz­za­ta dal­la pre­sen­za di impor­tan­ti emer­gen­ze sto­ri­co-monu­men­ta­li, qua­li il Monu­men­to ai Quat­tro Mori, il Pon­te dei Fran­ce­si e gli Sca­li Cial­di­ni, ele­men­ti che testi­mo­nia­no la stra­ti­fi­ca­zio­ne sto­ri­ca e l’identità cul­tu­ra­le di que­sto trat­to urba­no-por­tua­le. L’area dell’antico por­to medi­ceo ha rap­pre­sen­ta­to da sem­pre per la cit­tà di Livor­no un ele­men­to car­di­ne per lo svi­lup­po eco­no­mi­co e stra­te­gi­co a par­ti­re dal XVI seco­lo , perio­do in cui i medi­ci fon­da­ro­no quel­la che oggi è la For­tez­za Vec­chia e l’adiacente molo medi­ceo. Il poten­zia­men­to del­le aree por­tua­li è sta­to un ele­men­to stra­te­gi­co del­la poli­ti­ca espan­sio­ni­sti­ca e com­mer­cia­le del gran­du­ca­to, in par­ti­co­la­re il por­to di Livor­no, che diven­ne un cen­tro nevral­gi­co per i traf­fi­ci marit­ti­mi del Medi­ter­ra­neo, atti­ran­do mer­can­ti, arti­gia­ni e comu­ni­tà stra­nie­re che con­tri­bui­ro­no allo svi­lup­po eco­no­mi­co e cul­tu­ra­le del­la cit­tà. Nono­stan­te l’elevato valo­re sto­ri­co, archi­tet­to­ni­co e sim­bo­li­co, la Dar­se­na Medi­cea ver­sa oggi in una con­di­zio­ne di sot­tou­ti­liz­zo, pri­va di una stra­te­gia di valo­riz­za­zio­ne coe­ren­te con il suo poten­zia­le. Il pro­get­to di riqua­li­fi­ca­zio­ne si pro­po­ne di resti­tui­re digni­tà e cen­tra­li­tà a quest’area, attra­ver­so inter­ven­ti che sal­va­guar­di­no la sua iden­ti­tà sto­ri­ca, inte­gran­do­la al con­tem­po con nuo­ve fun­zio­ni com­pa­ti­bi­li con il tes­su­to urba­no e por­tua­le con­tem­po­ra­neo. “Un non luo­go scol­le­ga­to dal resto del­la cit­tà – com­men­ta­no i pro­get­ti­sti – che la nostra idea ha ridi­se­gna­to in manie­ra da resti­tuir­lo alla frui­bi­li­tà sia dei cit­ta­di­ni che dei turi­sti. Sono sta­ti ricrea­ti dei per­cor­si, con un nuo­vo siste­ma di illu­mi­na­zio­ne a led, arre­di e pen­si­li­ne in mate­ria­le green, sor­mon­ta­te da pan­nel­li foto­vol­tai­ci che ser­vi­ran­no a dare ener­gia alla filie­ra del­la pesca che carat­te­riz­za l’area d’intervento. Ver­rà così rida­ta vita a una zona rima­sta iso­la­ta dal resto del­la par­te medi­cea del­la cit­tà di Livor­no, eli­mi­nan­do quel­la sepa­ra­zio­ne net­ta del­la par­te più sto­ri­ca sen­za solu­zio­ne di con­ti­nui­tà. All’interno del pro­get­to è sta­ta crea­ta anche un’area eco­lo­gi­ca, per la rac­col­ta dif­fe­ren­zia­ta dei rifiu­ti gene­ra­ti dall’attività del­la pesca. Il tut­to, gesten­do la sca­la del pro­get­to per non ren­der­lo trop­po impat­tan­te in rela­zio­ne alla for­tez­za medi­cea anti­stan­te il por­to. Rin­gra­zia­mo tut­ti i col­la­bo­ra­to­ri che han­no per­mes­so la rea­liz­za­zio­ne del com­ples­so pro­get­to di ammo­der­na­men­to dell’area: Arch. Fede­ri­co Qua­ran­ta, ing. Loren­zo Ric­ci, ing Emma Bagno­li, geom. Rober­ta Uli­vel­li, geom. Gio­van­ni Lumia, geom. Mar­co Cori­ca”. Un esem­pio vir­tuo­so, dun­que, che dimo­stra che anche dall’isola d’Elba pos­sa pro­ve­ni­re una pro­fes­sio­na­li­tà in gra­do di pro­get­ta­re e gesti­re il rin­no­va­men­to di strut­tu­re impor­tan­ti, al pas­so con i tem­pi e nel pie­no rispet­to del­le loro tra­di­zio­ni sto­ri­che.

Giu­sep­pe Maria Ter­re­ni e Giu­sep­pe Daniot­to, vedu­ta del­la dar­se­na di livor­no, XIX seco­lo, acqua­for­te

Ren­der di pro­get­to: Area del Molo del Pen­nel­lo di Levan­te.

Ren­der di pro­get­to: Area degli Sca­li Cial­di­ni.

Estrat­to del pro­get­to archi­tet­to­ni­co

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