Gentilissimi amici dell’Edicola Elbana, ho letto sui vari giornali on line e sul quotidiano “Il Tirreno” che Monserrato è al buio da qualche giorno. Non ci volevo credere, eppure è tutto vero: da giorni il sentiero che porta al santuario di Monserrato, uno dei luoghi più belli e significativi di Porto Azzurro, è avvolto nel buio. Non per una svista momentanea o un guasto tecnico, ma – pare – per un taglio volontario dei cavi dell’elettricità. E fin qui potremmo parlare di vandalismo. Ma il vero buio – quello che fa più rabbia – è l’assenza totale di una risposta da parte dell’amministrazione comunale come si legge sul Tirreno. Dal 1° agosto la Propositura ha inviato una lettera al Sindaco Maurizio Papi. Nessuna risposta. I giornalisti del Tirreno hanno provato a contattare il Comune. Niente. Silenzio. E allora una domanda sorge spontanea: dov’è finito il rispetto per i cittadini? Dov’è finito il rispetto per un bene storico, culturale e religioso come Monserrato? Da anni – anzi, da decenni – il Comune si fa carico della bolletta elettrica del santuario, riconoscendone l’importanza per la comunità. Ora, all’improvviso, si interrompe tutto, si lasciano al buio turisti e fedeli, e nessuno si degna nemmeno di dare una spiegazione? Ringrazio di cuore i volontari e la parrocchia, che nonostante il disinteresse istituzionale continuano a garantire le visite e gli eventi serali. Ma mi chiedo: quanto potrà reggere la buona volontà dei cittadini? Monserrato è oggi un faro culturale, ma avvolto nel buio. Forse è proprio questo, simbolicamente, il segno dei tempi che viviamo: l’abbandono del patrimonio, il disinteresse per la comunità, il trionfo del silenzio. Sindaco, si faccia sentire. Riaccenda la luce. In tutti i sensi.
Un cittadino indignato











