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Addio ai botti di Ferragosto: Portoferraio punta tutto sullo spettacolo dei droni

Que­st’an­no il cie­lo di Por­to­fer­ra­io non tuo­ne­rà a col­pi di fuo­chi d’ar­ti­fi­cio. Nes­sun bot­to, nes­sun fumo, nes­su­na scin­til­la tra le onde. A riem­pi­re la not­te di Fer­ra­go­sto ci pen­se­ran­no… i dro­ni. Sì, ave­te capi­to bene: il Comu­ne ha deci­so di man­da­re in pen­sio­ne i tra­di­zio­na­li fuo­chi piro­tec­ni­ci e di accen­de­re il cie­lo con una coreo­gra­fia di luci volan­ti, in uno show di dro­ne art che pro­met­te emo­zio­ni for­ti, ma sen­za rumo­re e sen­za inqui­na­men­to. Una scel­ta che segna una svol­ta deci­sa, anti­ci­pa­ta dal sin­da­co Tizia­no Nocen­ti­ni duran­te il con­si­glio comu­na­le e ora diven­ta­ta uffi­cia­le. Il nuo­vo spet­ta­co­lo sfrut­te­rà una flot­ta di dro­ni sin­cro­niz­za­ti, che vole­ran­no in per­fet­ta armo­nia per crea­re figu­re e gio­chi di luce sopra la rada di Por­to­fer­ra­io. Un mix tra arte e tec­no­lo­gia, capa­ce di stu­pi­re gran­di e pic­co­li, nel rispet­to dell’ambiente e degli ani­ma­li. «Por­to­fer­ra­io è una loca­li­tà turi­sti­ca – ha spie­ga­to il sin­da­co – e deve saper­si rin­no­va­re per rima­ne­re com­pe­ti­ti­va. Offri­re qual­co­sa di inno­va­ti­vo, che sia anche soste­ni­bi­le, è il modo miglio­re per distin­guer­si». L’iniziativa ha già rac­col­to il plau­so di tan­ti cit­ta­di­ni, in par­ti­co­la­re di chi vive con ani­ma­li dome­sti­ci o ha a cuo­re la salu­te del ter­ri­to­rio. Addio quin­di al rischio di incen­di, addio all’aria irre­spi­ra­bi­le, addio ai cuc­cio­li tre­man­ti sot­to il let­to. Dopo la ruo­ta pano­ra­mi­ca alle Ghia­ie, altra scom­mes­sa vin­cen­te dell’estate elba­na, Por­to­fer­ra­io rilan­cia con una pro­po­sta che guar­da avan­ti: uno spet­ta­co­lo che uni­sce tra­di­zio­ne e futu­ro, lascian­do intat­to il fasci­no del­la sera­ta più atte­sa dell’anno, ma con uno sti­le tut­to nuo­vo. E voi? Sie­te pron­ti a vive­re un Fer­ra­go­sto sen­za bot­ti ma con il naso all’insù?

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