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Ruota Panoramica alle Ghiaie: Parte il Cantiere, Scoppia la Polemica

Nel­la gior­na­ta di oggi, 18 luglio 2025, si è aper­to il can­tie­re per l’istallazione del­la ruo­ta pano­ra­mi­ca, even­to clou del­la sta­gio­ne 2025 por­to­fer­ra­ie­se (essen­do l’altro, il Silent Par­ty, mise­ra­men­te nau­fra­ga­to fra le onde del rin­no­vo — vero? pre­sun­to? — del CDA del­la par­te­ci­pa­ta Cosi­mo De Medi­ci SRL). L’associazione Bene Comu­ne si è da subi­to det­ta con­tra­ria a un’opera impat­tan­te, soprat­tut­to in con­si­de­ra­zio­ne del­la “loca­tion” in cui la si è volu­ta piaz­za­re: di fron­te alla spiag­gia del­le Ghia­ie, orgo­glio e casa di gene­ra­zio­ni di por­to­fer­ra­ie­si, un gio­iel­lo da sal­va­guar­da­re, tute­la­re e da pro­muo­ve­re nel rispet­to del­la natu­ra­le bel­lez­za del luo­go. Già in que­sta pri­mis­si­ma fase si può coglie­re l’inadeguatezza e l’approssimazione del pro­get­to. Pas­san­do di fron­te alla spiag­gia, in un trat­to giu­sta­men­te inter­det­to al pas­sag­gio di vei­co­li a moto­re, si può vede­re che è sta­to deli­mi­ta­to con fet­tuc­cia­to e tran­sen­ne il pun­to in cui, pre­su­mi­bil­men­te, ver­rà posta la ruo­ta: nel mez­zo del pas­sag­gio pedo­na­le e degli acces­si al mare. La posa in ope­ra, che al momen­to in cui scri­via­mo è nel­la fase ini­zia­le, avvie­ne fra i pas­san­ti nel­la tota­le assen­za di misu­re di sicu­rez­za: non vi è la car­tel­lo­ni­sti­ca indi­can­te la pre­sen­za del can­tie­re e non ci sono i rife­ri­men­ti tec­ni­ci e rela­ti­vi alla dit­ta inca­ri­ca­ta; non è pre­sen­te, nono­stan­te il gran­de afflus­so di per­so­ne e di bam­bi­ni, la Poli­zia Muni­ci­pa­le; gli ope­rai che lavo­ra­no intor­no ai due autoar­ti­co­la­ti sta­zio­na­ti in pros­si­mi­tà sono a tor­so nudo, anche se con le scar­pe antin­for­tu­ni­sti­che, e il pas­sag­gio del­le per­so­ne avvie­ne a poca distan­za dal­la zona tran­sen­na­ta. Nel­le scor­se set­ti­ma­ne, sol­le­ci­ta­ta dall’associazione Ita­lia Nostra, Sezio­ne Arci­pe­la­go Tosca­no, la Soprin­ten­den­za ave­va segna­la­to che non le era giun­ta alcu­na richie­sta auto­riz­za­to­ria da par­te dell’Amministrazione comu­na­le e che per­tan­to non ave­va effet­tua­to le valu­ta­zio­ni del caso. Come asso­cia­zio­ne atten­ta alla sal­va­guar­dia e alla valo­riz­za­zio­ne del­la cit­tà di Por­to­fer­ra­io e del­la qua­li­tà del­la vita dei suoi ospi­ti, di nasci­ta e no, chie­dia­mo che, sen­za indu­gio, l’Amministrazione Comu­na­le rife­ri­sca ai cit­ta­di­ni:

- se è sta­ta valu­ta­ta una zona alter­na­ti­va all’istallazione, meno impat­tan­te sul pae­sag­gio e sul­la frui­zio­ne di una spiag­gia uni­ca e pre­zio­sa;

- se è sta­ta chie­sta l’autorizzazione pae­sag­gi­sti­ca alla Soprin­ten­den­za e, in caso con­tra­rio, per­ché non si è valu­ta­to il suo inter­ven­to;

- qua­li misu­re di sicu­rez­za si inten­de por­re in atto per scon­giu­ra­re il peri­co­lo per l’incolumità di cose e soprat­tut­to per­so­ne e la garan­zia che la pre­sen­za del­la ruo­ta stes­sa non sia di osta­co­lo alla libe­ra frui­zio­ne di un bene di enor­me valo­re come una spiag­gia.

Sia­mo cer­ti che, in un’ottica di tra­spa­ren­za e buon gover­no, rice­ve­re­mo ade­gua­te rispo­ste alle nostre doman­de ma sia­mo cer­ti anche che non smet­te­re­mo mai di difen­de­re ciò che di caro ci è sta­to dona­to: la bel­lez­za di un luo­go uni­co.

Asso­cia­zio­ne Bene Comu­ne

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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