Il gruppo consiliare della lista civica “Angelo Zini Sindaco” ha presentato un’interrogazione rivolta al Sindaco e alla Giunta di Portoferraio in merito a una questione che, nelle ultime settimane, ha fatto discutere: la presunta nomina di un nuovo consiglio di amministrazione per la società partecipata Cosimo de’ Medici Srl e l’improvviso annullamento dell’evento “Silent Party”. L’azienda, partecipata al 100% dal Comune di Portoferraio, è infatti tornata sotto i riflettori per due motivi. Da un lato, l’annullamento, a meno di 24 ore dalla data prevista, di un evento pensato per coinvolgere i giovani, senza che siano mai state fornite spiegazioni ufficiali. Dall’altro, le voci sempre più insistenti che parlano di un cambio al vertice della società. Secondo quanto riferito dagli stessi organizzatori del Silent Party – con un comunicato mai smentito dalla Cosimo – la decisione sarebbe stata presa da un nuovo CDA, del quale farebbero parte Andrea Di Brizzi e Andrea Cherubini, al posto dell’ex presidente Casamento e della consigliera Bardino. Una novità che, se confermata, sarebbe rilevante. Ma – fanno notare i consiglieri Angelo Zini, Cosetta Pellegrini e Paolo Andreoli – non risulta alcuna comunicazione ufficiale né da parte del Comune, né sul sito della stessa partecipata, che ancora riporta i vecchi nominativi. Il gruppo di minoranza sottolinea anche che qualsiasi modifica al CDA dovrebbe avvenire nel rispetto delle norme nazionali (Testo Unico degli Enti Locali e Testo Unico delle Partecipate), delle indicazioni contenute nello Statuto comunale e degli indirizzi approvati con la delibera consiliare n. 47 del 12 giugno 2019. Da qui, l’interrogazione ufficiale con la quale si chiede a Sindaco e Giunta di chiarire:
1. Le ragioni del ritiro improvviso dell’autorizzazione per lo svolgimento del Silent Party;
2. Se vi siano state modifiche nella composizione del CDA della Cosimo de’ Medici, quali criteri siano stati utilizzati per le nomine, quale iter sia stato seguito, e perché non risultano pubblicati gli atti ufficiali.
Una richiesta di trasparenza, insomma, per fare chiarezza su una vicenda che ha lasciato spazio a molte domande e, per ora, poche risposte.











