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Ciao Piero, non insegnare agli angeli nulla. Loro allo Sugar non ci venivano

Sta­ma­ni ci semo rima­sti tut­ti di mer­da Piè…o meglio Pie­ro del­lo “Sugar”: il re di un’epoca, il vol­to di un’Isola che era disu­ma­na. Boia che casi­no hai fat­to sta­ma­ni? Nem­me­no il tem­po di sve­gliar­si e già la noti­zia cor­re­va a quat­tro gana­sce, come i rum­met­ti­ni che dispen­sa­vi su quel pal­co, che pal­co unne­ra, era un tem­pio. Te ne sei anda­to così, lascian­do­ci tut­ti con un grop­po in gola e un vuo­to che dif­fi­cil­men­te potrà esse­re col­ma­to. Pie­ro del­lo Sugar – sì, pro­prio lui, per­ché a dir­ti per nome e cogno­me man­ca­va sem­pre qual­co­sa – se n’è anda­to all’età di 65 anni. La sal­ma è espo­sta all’obitorio di Por­to­fer­ra­io, e l’ultimo salu­to ci sarà l’8 giu­gno alle ore 17 in Piaz­za Mat­teot­ti, a Capo­li­ve­ri. Poi, il viag­gio pro­se­gui­rà a Livor­no, dove avver­rà la cre­ma­zio­ne a cura del­l’im­pre­sa fune­bre Mara­no. Ma chi ti ha cono­sciu­to sa che non sarai mai cene­re, sarai sem­pre un lam­po di sor­ri­so, un aned­do­to, una risa­ta che arri­va da lontano.Piero, o come ti gar­ba­va quan­do c’era fer­men­to e bru­meg­gio? Ulti­ma­men­te ci vede­va­mo spes­so per “Auto­ri in vantina”.…o quan­to m’hai rot­to i coglio­ni pè la magliet­ta del­l’E­di­co­la Elba­na che pun­tual­men­te mi scor­da­vo? E te: ” Ohh la magliet­ta mi sta bene eh, una vol­ta mi vole­vi bene” e io ti dis­si la fra­se che ti fece ride­re tut­ta la sera: ” Piè, ricor­de­ti che l’ anni ’90 sen­za di te sareb­be­ro sta­ti come una scu­reg­gia sen­za puz­zo: inu­ti­li.”.… e tut­ta la sera pas­sa­vi e con­ti­nua­vi con: ” m hai para­go­na­to ad una scu­reg­gia”. La tua iro­nia era con­ta­gio­sa, il tuo modo di sta­re al mon­do era fuo­ri dagli sche­mi e pro­prio per que­sto ini­mi­ta­bi­le. In que­ste ore stan­no com­pa­ren­do ovun­que mes­sag­gi, ricor­di, paro­le che fan­no sor­ri­de­re e com­muo­ve­re. Per­ché Pie­ro del­lo Sugar non era solo una per­so­na, era un per­so­nag­gio, un sim­bo­lo, un ami­co di tut­ti. La fami­glia ha chie­sto “non fio­ri ma offer­te” all’associazione I Sogni di Anna, segno che anche nel salu­to fina­le c’è qual­co­sa che guar­da avan­ti, che semi­na per il doma­ni. Che il tuo viag­gio sia pie­no di bru­meg­gi e fer­men­ti, come pia­ce­va a te. E che da qual­che par­te, las­sù, se esi­ste l’al­di­là, se vedi il mio fra­tel­lo mag­gio­re col Guz­zi, fate­vi un Bour­bon gin­ger ale alla mia.All’angeli non gli inse­gnà una sega, per­chè loro allo Sugar unci­sò mai stati.…li c’e­ra altro e a spie­gal­lo un ci si pole riu­scì, anda­va vis­su­to e noi l’a­ve­mo, gra­zie a te, vis­su­to alla gran­de.

Zio Stix

 

 

 

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