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Mattia Gemelli sulle amministrative di Portoferraio: “La politica appoggi una guida illuminata come Nocentini”

Quel­la delle ammin­is­tra­tive del­la prossi­ma pri­mav­era non sarà la soli­ta tor­na­ta elet­torale per dare un sin­da­co alla cit­tà, ma l’occasione per sal­vare Porto­fer­raio da una situ­azione che finanziari­a­mente potrebbe provo­carne il col­las­so ed i numeri non vivono solo den­tro i polverosi lib­ri con­tabili, ma si tra­ducono in strade e scuole sicure, trasporti fun­zio­nan­ti, servizi effi­ci­en­ti ed in tut­ti quei dirit­ti fon­da­men­tali, come il lavoro ed un’abitazione, che potreb­bero non essere più garan­ti­ti.
Una cir­costan­za che incombe come una sen­ten­za sul­la tes­ta dei cit­ta­di­ni che, sta­vol­ta come non mai, devono pot­er con­tare su una gui­da illu­mi­na­ta come quel­la di Tiziano Nocen­ti­ni.
È vero, da sin­da­co dovrà ered­itare quel grosso fardel­lo che gli proviene dal­la recente ges­tione ammin­is­tra­ti­va, ma, in ques­ta del­i­ca­ta fase, rap­p­re­sen­ta sen­za dub­bio l’unico faro in gra­do di far uscire la nave dalle sec­che. Se, come è vero, si suole dire che il comune è sim­i­le ad un’azienda, sola­mente chi ha gesti­to negli anni una strut­tura impren­di­to­ri­ale affer­ma­ta sa appli­care la con­cretez­za del “saper far tornare i con­ti”, per rimet­tere in pista una macchi­na così poco oli­a­ta come quel­la del comune di Porto­fer­raio: il tut­to con la pratic­ità che con­trad­dis­tingue gli “uomi­ni del fare” lon­tani da una polit­i­ca fon­da­ta sug­li ora­mai noti lib­ri dei sog­ni.
E cer­ta­mente se la situ­azione è momen­tanea­mente crit­i­ca, la squadra che dovrà saper gestire l’emergenza non può per­me­t­ter­si di non godere degli stru­men­ti che ser­vono per rip­i­a­narla.
In ques­ta com­pagine i par­ti­ti, anche per rista­bilire fidu­cia nel­la polit­i­ca ora­mai trop­po poco ras­si­cu­rante per i più, dovran­no essere dis­posti ad accettare l’idea di affi­dare al can­dida­to sin­da­co — data la caratu­ra che può vantare — un ampio mar­gine di manovra per­ché pos­sa scegliere gli ele­men­ti e i per­cor­si più con­ve­ni­en­ti per gov­ernare con com­pe­ten­za e seri­età, soprat­tut­to in una prospet­ti­va di lungimi­ran­za ammin­is­tra­ti­va.
Così come l’amministrazione uscente è affi­an­ca­ta dagli Enti sovra­or­di­nati gov­er­nati dal­la pro­pria parte polit­i­ca (Regione, Provin­cia, Autorità di Sis­tema Por­tuale, Par­co Nazionale) che finanziano i prog­et­ti su cui  baserà la pro­pria cam­pagna elet­torale, nel­lo stes­so modo i par­ti­ti di Gov­er­no a cui fa rifer­i­men­to dovran­no far­si cari­co di accom­pa­gnare Nocen­ti­ni e la sua squadra sen­za tirar­gli la giac­ca, assi­cu­ran­dogli autono­mia deci­sion­ale e il sup­por­to nec­es­sario per risanare e rilan­cia­re defin­i­ti­va­mente Porto­fer­raio, por­ta d’ingresso, capolu­o­go e pre­sidio stori­co dell’isola, dan­dogli sta­bil­ità in un momen­to così dif­fi­cile.
Il can­dida­to c’è, l’appoggio delle per­sone si fa ogni giorno sem­pre più tan­gi­bile. Tut­to è pron­to per par­tire ed arrivare alla meta, insieme. Se un futuro migliore esiste, è il momen­to di scriver­lo nelle pagine di questo pre­sente.

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